ONU, dei ‘diritti umani’ si occupa il nipote del Califfo…

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L’ONU prosegue la linea delle sue bizzarre nomine. Non ci si potrebbe aspettare altro, da un organismo che ha impiegato una come la Boldrini.

Il principe Zeid Ra’ad Zeid Al Hussein è stato ufficialmente nominato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite come capo delle Nazioni Unite sui diritti umani a Ginevra.

“Il lavoro del principe Zeid sulla violenza sessuale e la sua leadership sulla Corte penale internazionale danno una buona base per questo nuovo ruolo”, ha incredibilmente detto Peggy Hicks, direttore delle campagne mondiali di Human Rights Watch.

Il che la dice lunga, sui reali obiettivi di questa organizzazione.

Quali sono le qualifiche di Zeid? E ​​un cugino del Re di Giordania. Ed è anche un pronipote del califfo Hussein bin Ali.

La Giordania è molto attiva nello spingere gli Stati membri dell’ONU a criminalizzare la “diffamazione della religione”, il che rende Zeid non certo un paladino della libertà di parola nella sfera della religione, in cui tale diritto è costantemente sotto attacco sia a livello nazionale che internazionale.

Durante entrambi i suoi periodi come ambasciatore della Giordania alle Nazioni Unite, la Giordania ha votato a favore di queste risoluzioni in occasione dell’Assemblea Generale.

Il che è coerente con le leggi giordane sulla blasfemia. Nel 2006, due direttori di giornali che avevano ripubblicato le vignette sul profeta Maometto del quotidiano danese Jyllands-Posten, sono stati condannati a due mesi di reclusione. Nel 2011, la Giordania ha avviato un processo in contumacia contro il vignettista danese Kurt Westergaard, il creatore delle vignette, nonché contro 19 giornalisti danesi e contro gli editori che avevano pubblicato le vignette in varie agenzie di stampa. Nel 2009, il poeta giordano Eslam Samhan è stato condannato a una pena detentiva e una multa per blasfemia dopo aver incluso versetti coranici nella sua poesia.

Tutte legislazioni che la risoluzione 2010 sulla diffamazione della religione proposta dalla Giordania all’Onu cercava di mettere in atto a livello internazionale, trasformando i diritti umani in un’arma contro il dissenso e il conformismo religioso, piuttosto che principi a tutela della libertà di coscienza e del pluralismo.

L’ONU è un carrozzone che dà lavoro ad incapaci e delinquenti. Un carrozzone che ruba all’Italia, ogni anno, centinaia di milioni di euro.

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