Adozioni internazionali: trascinata nel vuoto dall’ex ‘abbronzato’

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OVVIAMENTE E’ CASUALE, E NESSUN MEDIA DI DISTRAZIONE DI MASSA NOTERA’ LA COSA

MILANO – Un anno fa ci aveva provato da solo. Un’ora in bilico sul balcone, poi, purtroppo, il salvataggio in extremis. Così, questa mattina, ha potuto portare con sé una povera ragazza. Una diciannovenne che è morta, essenzialmente, di innocenza.

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L’innocenza di non distinguere l’uomo dalla bestia. Per colpa, anche, della propaganda instillata quotidianamente dai media di distrazione di massa. C’erano anche loro, su quel balcone, a tirarla giù.

Il tutto è accaduto questa notte nel quartiere Affori, a Milano, dove Alessandra Pelizzi è stata uccisa da Pietro di Paola, che, non ostante il nome, è un ragazzo brasiliano adottato, strappato dalla sua terra dai soliti ‘genitori per forza’.

I due sono morti dopo essere caduti dal settimo piano di un palazzo.

“Ho sentito delle urla di aiuto, la voce di una ragazza che gridava”, ha raccontato una condomina. “Gridava aiuto, aiuto, era attorno a mezzanotte e mezza. Abbiamo chiamato la polizia e poco dopo abbiamo sentito un rumore terribile. Un tonfo incredibile, agghiacciante. A questo punto credo che fosse la sua fidanzata. Di recente sembra che si fossero lasciati.”

Sono stati i poliziotti, allertati dai vicini, a trovare il corpo senza vita della ragazza, in un seminterrato del palazzo. Il giovane, invece, è deceduto poco dopo all’ospedale San Gerardo di Monza.

Le statistiche parlano chiaro: i bambini adottati provenienti da luoghi culturalmente ed etnicamente distanti, finiscono per essere dei disadattati.
Un pericolo per se stessi e per la società che li ospita. Non è colpa loro, è colpa di chi li strappa dal loro ambiente.

Ma fanno tanto radical-chic.




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