Le case degli studenti? Regalate ai clandestini dello stupro

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Ricordate il caso dei ‘profughi’ stupratori di Rovereto? Ve lo ricordiamo noi:

Ecco, quei  bravi ragazzi, tra i quali c’è uno stupratore o quantomeno coloro che lo coprono, saranno premiati.

Saranno trasferiti da a Trento, in via Brennero.  Sono ospitati nella residenza di proprietà dell’Opera universitaria, al posto degli studenti senza casa.

Nella serata di ieri, molti dei clandestini bighellonavano  nella parte esterna della struttura.

Con loro, una giovane trentina che chiamano «maestra»: insegna loro l’italiano. Così, la prossima volta, potranno stuprare fingendo di essere italiani. La lingua non sarà più una barriera culturale.

Deliranti le dichiarazioni del dirigente del Cinformi, tal Pierluigi La Spada: «L’accoglienza di cui beneficiano queste persone è di tipo straordinario. Lo “Sprar” è invece il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati organizzato a livello nazionale, che offre un’accoglienza di tipo ordinario. Se all’interno di tale sistema si liberano posti, questi ragazzi possono essere immediatamente trasferiti».

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«I rifugiati possono godere di servizi maggiori rispetto a quelli forniti da noi. Noi garantiamo l’insegnamento della lingua, mentre nell’altro caso si ha per esempio anche l’assistenza psicologica, cosa che noi facciamo solo in parte».

«Si tratta come detto di un’accoglienza straordinaria, destinata a finire entro il 31 dicembre di quest’anno».

Un’altra settantina di sedicenti profughi sono a Castelfondo, in una struttura ricettiva con il benestare del Comune di Trento. Che del resto è noto per la sua folle xenofilia.

Come spiega la responsabile della struttura pubblica, Eleonora Fait: «Abbiamo avviato l’ospitalità a Castelfondo il 9 giugno, con una trentina di ragazzi. Ora sono una settantina. Nel corso del tempo alcuni sono arrivati e altri sono partiti. Ottima è stata l’accoglienza della comunità e della valle: i giovani sono stati invitati al Torneo senza frontiere a Sarnonico, un paio sono entrati nelle squadre di calcio locali, uno nei Cedroni rugby. Oltre ai corsi d’italiano garantiti, questo calore da parte delle persone è fondamentale per i profughi: vengono da un passato di enormi sofferenze e trovare un’apertura come quella riscontrata qui consente di far loro intraprendere un percorso positivo. Questo, ovviamente, in attesa di poter entrare nello Sprar e di vedersi riconosciuto l’asilo politico».

L’accoglienza è stata ottima. C’è solo quell’insignificante particolare dello stupro. Una cosa da nulla. Vuoi mettere con il ‘torneo senza frontiere’?

Cervelli completamente andati in poltiglia.




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