‘Profughi’ rifiutano sistemazione: scatta la protesta del piscio

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Giorni fa, anche il prete della chiesa madre Madonna del Rosario, in pieno centro a Pozzallo, ha chiesto di sgomberare i locali della Canonica dai clandestini africani che accoglieva.

I clandestini erano tutti del Gambia, noto paese in guerra – si, ma nel 1800 – ma la richiesta non è piaciuta ai giovani gambiani che, così, avevano inscenato, imboccati dalle solite organizzazioni mafiose, una protesta a base di piscio, davanti al Comune.

Hanno dormito davanti al Comune, poi al mattino hanno insozzata tutta la zona, finché le cosiddette istituzioni hanno accontentate le richieste dei clandestini. Poi, gli italiani hanno pulito il piscio dei clandestini.

Per istituzioni intendiamo il presunto vice questore aggiunto, Maria Antonietta Malandrino (i cognomi non sono mai per caso) , e il presunto sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna.

Gli africani non volevano andare via dalla Canonica, perché:”Dentro il palazzetto, ci stanno gli egiziani e noi, con gli egiziani, non vogliamo stare”.

Noi non vogliamo stare con gli africani. di qualunque razza.




3 pensieri su “‘Profughi’ rifiutano sistemazione: scatta la protesta del piscio”

  1. E pensare che egiziani e gambiani praticano entrambi l’islam, eppure guardate un po’ non si sopportano.

    Gli islamici sono uniti solo quando si tratta di invadere l’Europa bianca e cristiana e attaccare le chiese, poi per il resto sono molto più disuniti di noi, perché praticato da circa 2 miliardi di individui di razze ed etnie diverse, si va dai negri subsahariani, ai popoli semitici del Nord Africa e del Medio Oriente, ad alcune popolazioni bianche dei Balcani e degli Urali, ai turchi, fino agli asiatici, sia di razza indo-iranica come i pakistani e i bengalesi che di ceppo mongolide come gli indonesiani.

    Come giustamente scritto in fondo all’articolo, i negri possono liberamente manifestare di non voler stare coi loro correligionari egiziani, mentre a noi italiani é impedito manifestare di non voler una forzosa convivenza con arabi, negri, zingari e merde varie, altrimenti saremmo “rassisti”.

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