Bergamo: clandestini in arrivo per vacanze di Agosto in villa

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E’ destinata a suscitare non poche polemiche la decisione della Prefettura di Bergamo che ha chiesto ufficialmente la disponibilità “urgente” di Ca’ della Matta nel Parco dei Colli per ospitare i profughi provenienti dall’Africa occidentale, purtroppo oggi protagonista anche di una violenta epidemia di Ebola su cui la stessa Oms ha lanciato un allarme mondiale.

Il prefetto Francesca Ferrandino, dopo l’incontro con i sindaci del territorio, ha dato il via libera all’accoglienza di una quarantina di extracomunitari. Almè, Mozzo, Paladina, Ponteranica, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Valbrembo, Villa d’Almé: tutti sì tranne il no di Torre Boldone e della Provincia guidata da Ettore Pirovano. Di certo c’è che almeno fino al 29 agosto la struttura Cà Matta darà ospitalità a cittadini stranieri.

Soddisfatto anche il sindaco del capoluogo Giorgio Gori il quale ricorda come «non si poteva dire di no a una richiesta pressante del prefetto». L’unica sul piede di guerra resta la Lega che lancia un presidio a oltranza con i Giovani padani. «Stiamo lavorando a tutti i permessi del caso. Già domani in giornata (oggi per chi legge, ndr) – spiega il responsabile dei Giovani leghisti orobici, Matteo Villa – potremo essere pronti».

Un’iniziativa raccolta subito da Claudia Maria Terzi, bergamasca di Dalmine (di cui è stata sindaco), assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile e unica orobica in Giunta, che proprio pochi giorni fa aveva inviato una lettera ai presidenti dei parchi lombardi ricordando come quei luoghi fossero destinati alla fruizione ambientale dei cittadini. «Il problema vero è che i profughi non dovrebbero nemmeno sbarcare sulle nostre coste».
«Ancora una volta – attacca l’assessore regionale Terzi – la Lombardia deve mettere una pezza alle falle create da Roma. Mi chiedo – continua l’ex sindaco di Dalmine – perchè siacosì difficile riproporre il modello Maroni, quando era ministro dell’Interno».

Di fatto i numeri degli sbarchi sono impressionanti. Sulle nostre coste sono già sbarcati oltre 100 mila stranieri. Ma Terzi vorrebbe anche capire «cosa ne pensano i cittadini dei loro sindaci. Sono proprio loro che alla fine hanno detto di sì alla richiesta del prefetto. Come assessore e cittadina prendo atto della scelta del presidente Marotta e della richiesta del prefetto. Ma resto molto perplessa. Ci hanno venduto una emergenza che non c’è. Sono ormai mesi che sbarcano. Il governo ormai ha fatto capire chiaramente di preferire di voler aiutare i profughi rispetto ai propri cittadini. Complimenti».

E sul caso ebola, avverte: «Senza fare allarmismi, credo sia una situazione da tenere in forte considerazione. Anche perchè non esiste solo l’ebola. Sono stati segnalati casi di tubercolosi e scabbia non certo da sottovalutare». Durissimo il commento di Daniele Belotti, ex assessore regionale oggi segretario provinciale del Carroccio orobico: «Purtroppo è una decisione ampiamente prevista quando hai a che fare con sindaci di sinistra. Loro sono bravi a mettere prima gli altri e poi i bergamaschi. Adesso però – attacca Belotti – in tanti si aspettano le dimissioni del presidente del Parco dei Colli, l’ex vice prefetto Lucio Marotta: se ne è fregato degli interessi dell’Ente che presiede».

Quindi un nuovo affondo: «Quanto visto ci dice ancora una volta come le prefetture siano ormai un ente costoso e inutile, quindi da abolire. Di fatto – è la stoccata finale di Belotti – lo stesso Marotta ha ragionato non da presidente del parco, ma come come un vice prefetto, tradendo la fiducia di chi l’ha nominato».

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