Comunità di Sant’Egidio minaccia: ‘Regolarizzate baracche abusive’ – VIDEO

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Mentre Roma, nel lassismo più totale di chi dovrebbe garantire – a fronte di tasse spaventose richieste ai cittadini – un rigido, rigoroso e integerrimo controllo del territorio, si sta riempiendo di ‘campeggi’ abusivi.

Piccola premessa: secondo questo blog la Comunità di Sant’Egidio, ma non tanto la Comunità di Sant’Egidio bensì tutto quel vasto, vastissimo, strato di popolazione, più o meno intellettuale e più o meno influente che ragiona come detta Comunità, rappresentano non una soluzione al problema del disagio, ma sono parte del problema stesso. Siamo abbastanza convinti che queste realtà, che rappresentano un autentico cancro per la nostra città che ne ospita la sede, non siano particolarmente interessate alla risoluzione dei problemi di disagio, perché senza disagio non avrebbero, loro, più senso, non avrebbero più ruolo. Non avrebbero più potere.

E allora ecco il monito di cui si diceva sopra: Comune di Roma, smetti di fare opere di riqualificazione dell’arredo urbano, smetti di riasfaltare strade d’estate, smetti di aggiustare i marciapiedi perché, per farlo, rischi di dover spostare e sgomberare le persone che con i loro “ricoveri precari” si sono pigliati un pezzo di suolo pubblico realizzandovi la loro baracca che, come tale, non deve essere toccata, deve restare lì a vita. 


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Ovviamente, quello che l’associazione a delinquere che passa sotto il nome di cui sopra dimentica di dire, è che in Vaticano non ci sono baracche di immigrati.

Sant’Egidio è la stessa che, come i colleghi Rom, taglieggia i passeggeri di Trenitalia alla biglietteria automatica, ma in modo più ‘moderno’.




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