Milano: epidemia di Tubercolosi in centro clandestini

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MARE NOSTRUM COLPISCE ANCORA: DOPO GLI STUPRI, NUOVI CASI DI TUBERCOLOSI

Magenta, dopo che l’Amministrazione Comunale (PD) ha dato l’ok per accogliere 140 sedicenti profughi, puntuale arriva l’epidemia di Tubercolosi.

Tra i clandestini ospitati a spese nostre da inizio luglio alla ‘Vincenziana’ di via Casati c’è un caso certo di tubercolosi. Altri, non si sa.

Il sindaco Invernizzi, che ha preferito la marchetta ai clandestini invece della salute dei propri cittadini, ha confermato che entro oggi- giovedì- sarà emessa una nota dell’Azienda Sanitaria Locale Provincia di Milano 1.

Sono ‘soddisfazioni’.

Ecco il demenziale comunicato ufficiale del sindaco:

Nell’ambito dell’emergenza nazionale sull’afflusso di cittadini stranieri, a partire dal 5 luglio Magenta ha accolto cento persone, la massima parte proveniente dall’Africa centrale e alcuni dal Bangladesh, quasi tutti giovanissimi di età compresa tra i 18 e i 30 anni. L’Amministrazione ha seguito da subito con la massima attenzione tutti gli sviluppi della situazione, sia sotto il profilo sanitario in stretto contatto con la ASL, sia sul fronte della sicurezza, in collaborazione con le Autorità preposte e la cooperativa che gestisce la struttura.

Proprio nella giornata di ieri, in occasione di un incontro con il Direttore Generale della ASL Milano 1 presso l’Ospedale di Magenta, chiedevo di essere portato tempestivamente a conoscenza delle condizioni di salute dei migranti ospitati presso la struttura di via Casati, a seguito dei controlli sanitari che il Comune sapeva essere in corso e non ancora conclusi.

Con nota trasmessa oggi pomeriggio (mercoledì 30 luglio), il Direttore generale mi ha informato che le persone sono state sottoposte al test di Mantoux in data 15 e 18 luglio 2014 (secondo le indicazioni fornite dalla Direzione Generale Salute di Regione Lombardia) e che di questi 27 soggetti necessitano di ulteriori approfondimenti clinici (radiografia del torace e visita pneumologica) presso l’Ospedale di Magenta da concludersi entro venerdì 1° agosto. Tra questi, a due pazienti sono stati riscontrate lesioni toraciche e sono stati inviati per i prescritti accertamenti presso l’U.O. Malattie Infettive del Presidio Ospedaliero di Legnano: per loro, la prima comunicazione trasmessa escludeva focolai di tubercolosi. A distanza di mezz’ora dal ricevimento di questa nota, mentre ero in Consiglio comunale, la mia Segreteria è stata contattata dalla Direzione generale per segnalare che, ad integrazione delle notizie fornite poco prima, è stato rilevato un caso di positività per TBC per una persona già ricoverate a Legnano. A fronte di questa nuova informazione, ho dato disposizioni affinché fosse immediatamente richiesto alla Direzione Generale della ASL Milano 1 di indicarmi, tenuto conto delle funzioni del Sindaco in materia di gestione delle emergenze sanitarie sul territorio comunale, quali provvedimenti dovessi adottare a prevenzione della nostra comunità locale e quali misure di profilassi sarebbero state prescritte per la struttura di accoglienza. Di questa situazione, inoltre, in vista di un probabile esercizio dei poteri di ordinanza di igiene pubblica, la mia Segreteria ha tempestivamente informato la Prefettura di Milano la quale, come noto, garantisce per conto del Ministero dell’Interno la gestione dell’emergenza a livello regionale e, per quanto ci riguarda, territoriale. Le Autorità di Governo si sono immediatamente attivate per garantirci il necessario supporto in questa prima fase di raccolta delle informazioni e di valutazione dei provvedimenti da adottare, considerato che la prima base informativa risultava limitata alla mera notizia del caso positivo. Nel frattempo, gli Assessori Garegnani e Lonati contattavano la cooperativa Intrecci, che cura le attività della struttura di via Casati su incarico della Caritas Ambrosiana, per agevolare un contatto diretto tra la ASL e il personale della cooperativa stessa. A riscontro della mia richiesta di oggi, con successiva nota giunta in serata la ASL ha comunicato che “nella giornata di domani verranno fornite indicazioni scritte alla Comunità e alla Amministrazione Comunale circa le procedure che verranno adottate con particolare riferimento agli accertamenti cui sottoporre operatori e volontari e alle eventuali prescrizioni atte ad evitare le uscite degli ospiti ancora in attesa di accertamenti clinici”. L’Azienda Sanitaria ha altresì consigliato che “i volontari e gli operatori utilizzino sistemi di protezione individuale (mascherine) e che adottino regolari precauzioni igieniche” e che gli stessi verranno sottoposti quanto prima al test di Mantoux.

La ASL ha infine assicurato che gli accertamenti degli altri soggetti attenzionati in seguito al primo esito del test di Mantoux saranno terminati entro la giornata di domani.Anche di questa comunicazione, gli Assessori Garegnani e Lonati si sono fatti tramite presso la cooperativa, la quale, insieme a noi, attende pertanto le indicazioni che la ASL fornirà nella giornata di domani (giovedì, ndr). Anche rispetto alle condizioni di salute degli ospiti della struttura di via Casati, oltre alle comunicazioni istituzionali che riceverà l’Amministrazione comunale, la ASL pochi minuti fa mi ha confermato che emetterà domani una nota ufficiale con informazioni precise.

Posso infine segnalare che, su interessamento del Signor Prefetto e dei suoi Uffici, nel caso in cui domani sarà confermata la necessità dell’esercizio dei poteri sindacali di ordinanza in materia di igiene pubblica, l’Autorità di Pubblica sicurezza (e in particolare il Comandante della Compagnia Carabinieri di Abbiategrasso) ha già segnalato al Vice Sindaco la propria massima disponibilità a collaborare per la gestione il più serena possibile di questi eventuali provvedimenti”.

In questa ‘nota’ troviamo una parola rivelatoria:  ‘cooperativa’. Il Pd ha deciso di rimpinguare le casse della propria Fondazione, attraverso la gestione dell’accoglienza a pagamento di clandestini, da parte di cooperative legate alla stessa Fondazione. Un business piuttosto lucroso che si spartiscono – fifty fifty – con Francesco e C.

Interessante il fatto che i sedicenti profughi siano del Bangladesh: quale guerra sarebbe in corso in quel Paese, signori incapaci al governo che rispondete ai nomi di Al Fano e Renzi?

Nessuna, come nessuna guerra è in corso nel 99% dei paesi di provenienza dei clandestini.

Ah, e a quanto ci risulta, i casi di TBC nel centro di Magenta non sono ‘uno’, e nemmeno due: sono almeno una decina.




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