Argentina ad un passo dal default

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Standard & Poor’s ha emesso un giudizio di “selective default” per l’Argentina, i cui titoli erano già a livello “spazzatura: CCC-. L’agenzia di rating indica che il Paese ha fatto default su alcuni dei suoi obblighi.

In particolare, non ha pagato il 30 Luglio i 539 milioni di dollari di interesse che doveva sui bond in scadenza a dicembre 2013.

Tutto scaturisce dalla sentenza di un tribunale Usa che ha imposto il pagamento dei bond agli investitori che non avevano ratificato l’accordo post-default del 2002.

Ci sono trattative ad oltranza tra banche argentine e hedge fund Usa per un
accordo ed evitare un nuovo fallimento dopo 12 anni.

In caso di accordo, S&P potrebbe rivedere il giudizio che rende impossibile per molti fondi detenere bond argentini.

“E’ difficile credere che l’Argentina sia in default se i fondi ci sono”. A dirlo è il ministro dell’Economia argentino, Axel Kicillof, riferendosi ai fondi depositati presso le banche che sono stati bloccati dal giudice newyorkese Thomas Griesa. “Non possiamo rispettare la sentenza americana, che prevede il pagamento degli hedge fund per intero” ha detto.

AGGIORNAMENTO: Intanto è stato reso noto che non è stato trovato l’accordo tra Buenos Aires e gli hedge fund.




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