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Gli ‘stupratori morali’ di Rovereto

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C’è chi fa il ‘lavoro’ sporco e chi agisce in modo indiretto. Coloro che hanno posto in essere le condizioni perché lo stupro si verificasse, sono ‘stupratori di secondo grado’.

Donna stuprata: test DNA di massa su 70 profughi Mare Nostrum

Rovereto – Una giovane donna è stata violentata nella notte a Rovereto, in Trentino, in strada. Polizia e carabinieri sono al lavoro per ricostruire in modo preciso i fatti e per arrivare così a identificare il responsabile. ?La donna è italiana e stava portando fuori il cane nei dintorni del centro…

Dopo lo stupro, e solo dopo lo stupro, il sindaco di Rovereto vuole la chiusura del Centro di Accoglienza di Marco. Proprio mentre il duo tragico Renzi-Al Fano è impegnato a smistare clandestini in tutta Italia: negli stessi centri, accanto alle stesse ragazze che portano in giro il cane.

Le stesse istituzioni che hanno sempre dato garanzia di avere di fronte una situazione completamente sotto controllo, ora cambiano idea, post eventum: presenze poco gestite, persone che escono dal centro per cercare la strada verso nord, uomini soli che vagano per il paese in cerca di prede.

Tutte cose che si potevano intuire prima. Prima che la disperazione distruggesse per sempre la vita di una giovane mamma.

Inutile dire, che nessuno potrebbe certo prendersela con chi, infuriato, desse alle fiamme il centro ‘profughi’ della vergogna.

Il compito di un governo è prima di tutto quello di proteggere i propri cittadini, ma noi abbiamo un governo di criminali. Un governo che da oggi è ancora di più il mandante di uno stupro. Perché quei clandestini, in quella struttura, ce li hanno messi Al Fano e Renzi: stupratori ad honorem. Non più solo di democrazia.

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Ce li hanno messi con il sostegno morale di Boldrini e di tutti quei parlamentari che sostengono questo governo di criminali. Con l’aiuto dei sorridenti carnefici della Guardia Costiera, della Marina Militare e di tutti quei corpi del cosiddetto Stato così solerti nel favorire l’invasione. Ce li hanno messi con il decisivo sostegno dei presunti volontari di Croce Rossa e associazioni ‘umanitarie’ varie.

Se fosse vostra madre, vostra figlia o la vostra donna cosa le direste, che eseguite gli ordini? Che è il vostro lavoro? Fermatevi.

Da oggi non si scherza più. Da oggi si chiamano i delinquenti con il loro nome.

Inutile dire che, qualora non si trovasse il Dna dello stupratore nel centro, significherebbe solo che l’ospite se ne è già andato. Come accade da quando Al Fano è ministro.

 

 

 

Fonte: Identità.com