Calciatore si fa naturalizzare ucraino, ma poi lo chiamano in guerra…

Vox
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La storia evidenzia molto bene come non sia un pezzo di carta a dire chi sei. 
Chiamateli ‘effetti collaterali’ della bizzarre leggi sulla naturalizzazione.

Qui Lacerda è ancora ucraino

Il 34enne è nato in Brasile da genitori brasiliani, e vive in Ucraina dal 2002, è stato anche convocato in  Nazionale e un gol.

“Due o tre settimane fa mi è arrivata la chiamata alle armi – ha detto in un’intervista –  così mi sono rivolto al club perché mi aiutasse a chiarire la faccenda e alla fine per fortuna si è risolto tutto: a quanto pare, si è trattato solo di un errore dell’esercito”.

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Ma è ucraino, o non è ucraino? Semplice, lo è finché gli conviene. Esattamente come gli immigrati in Italia lo sarebbero dopo lo Ius Soli.

Sembra che questi ‘nuovi qualcosa’ siano tali quando hanno interesse ad esserlo, e smettano di esserlo quando si tratta di fare qualcosa per il ‘loro’ nuovo Paese.

 




Un pensiero su “Calciatore si fa naturalizzare ucraino, ma poi lo chiamano in guerra…”

  1. Ha ottenuto la cittdinanza ucraina, bene adesso deve prendersi oneri e onori, compreso quello di rispondere alla chiamata dell’esercito della nazione di cui ha voluto assumere la nazionalita`.

    Ah queste naturalizzazioni facili, sono una stronzata di livello planetario.

I commenti sono chiusi.