Anche negli scimpanzé l’intelligenza è ereditaria

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In contemporanea con l’uscita negli Usa del nuovo capitolo della saga sul Pianeta delle Scimmie, è uscito anche un interessante studio scientifico sull’intelligenza negli Scimpanzé.

Non sorprendentemente, ne risulta che scimpanzé intelligenti hanno spesso prole intelligente.

I risultati, pubblicati  online su Current Biology, potrebbero gettare luce anche sul come l’intelligenza umana si è evoluta, e potrebbe anche portare a scoperte dei geni associati con la capacità mentale.

Un team guidato da William Hopkins, uno psicologo presso la Georgia State University di Atlanta, ha testato l’intelligenza di 99 scimpanzé di età compresa  9-54 anni, la maggior parte di loro discendono da uno stesso gruppo di animali ospitati presso il Yerkes  Primate Research Center di Atlanta. Gli scimpanzé hanno affrontato sfide cognitive come ricordare dove il cibo era nascosto in un oggetto rotante, seguire lo sguardo di un essere umano e l’utilizzo di strumenti per risolvere problemi.

Una successiva analisi statistica ha rivelato una correlazione tra le prestazioni cognitive degli animali in questi test e la loro relazione di parentela.

Circa la metà della differenza di prestazioni tra i singoli individui era genetica. Una quantità simile a quella che altri studi hanno trovato nell’uomo.

Nell’uomo infatti, circa il 30% dell’intelligenza nei bambini può essere spiegata dalla genetica; per gli adulti, che sono meno vulnerabili alle influenze ambientali, la cifra sale al 70%.

Questi numeri sono paragonabili alla nuova stima dell’ereditarietà dell’intelligenza attraverso una vasta gamma di età, negli scimpanzé, dice Danielle Posthuma, una genetista comportamentale presso la VU University di Amsterdam, che non era coinvolta nella ricerca.

Infine, dal punto di vista evolutivo, i risultati  riportati suggeriscono che i fattori genetici giocano un ruolo significativo nel determinare la variazione individuale nelle capacità cognitive, in particolare per le competenze di cognizione spaziale e di comunicazione.

Un’altra conferma della poca influenza dell’ambiente sull’intelligenza, il fatto che gli scimpanzé allevati dall’uomo – e quindi sottoposti a stimoli cognitivi superiori – non risultano essere più intelligenti di quelli cresciuti nel loro ambiente naturale.

I geni determinano in larga misura l’intelligenza di uno scimpanzé,  e l’intervento umano non fa alcuna differenza. Questo conferma gli studi in ambito umano fatti sui gemelli.

La ricerca in intelligenza scimpanzè potrebbe aiutare gli scienziati a capire meglio sul QI umano, dicono gli scienziati. …

La nuova ricerca che coinvolge 99 scimpanzé da una vasta gamma di età ha mostrato che i geni spiegano circa il 50% delle differenze visto in loro punteggi dei test di intelligenza.

 




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