Treviso: altri 150 clandestini portati da Alfano, albergatori e Lega si oppongono

Condividi!

Treviso – Alfano vuole imporre alla città di ospitare centinaia di clandestini portati in Italia con la famigerata operazione Mare Nostrum. La Prefettura, infatti, secondo le direttive impartite dal Ministero dell’Interno,  ha “predisposto un apposito avviso di asta pubblica per l’accoglienza sia dei richiedenti asilo già presenti, sia di quelli che perverranno con le assegnazioni dal nuovo contingente” ed aperta ad “enti pubblici e soggetti privati, tra cui le strutture alberghiere, purché in possesso di determinati requisiti previsti dal bando”. Sono in arrivo altri 150 clandestini, “unità che va ad aggiungersi ai cittadini stranieri già arrivati a partire dallo scorso mese di marzo”.

Gli albergatori tuttavia si oppongono all’iniziativa, non vogliono mescolare turisti e immigrati perché temono un danno economico: «Fermo restando che qualche hotel della Marca potrebbe farsi avanti, ci sarebbe il problema della convivenza in uno stesso hotel dei profughi e dei turisti – spiega la Federalberghi – . Diverse le esigenze e i bisogni da soddisfare. Capiamo la richiesta, ma dubito che le strutture ricettive vadano ad impegnarsi con questo bando proprio nel momento di alta stagione per il nostro mercato». Dello stesso avviso anche Gianni Garatti, presidente del Consorzio di promozione turistica Marca Treviso: «I nostri alberghi non sono adatti per l’accoglienza, i clienti sono delicati e attenti, guardano la clientela di un hotel».

Sono clienti “razzisti”, non vogliono trascorrere la vacanze circondati da portatori  di degrado e malattie infettive. Verranno denunciati perché troppo schizzinosi.

Dura anche la protesta della Lega in consiglio comunale. Il consigliere Mario Conte (lista Gentilini) invita il Comune a non partecipare al bando ed elenca le priorità: «Mi auguro che l’intenzione dell’assessore Manfio di non partecipare al bando della Prefettura per ospitare i profughi, trovi concreta applicazione, e che all’ultimo momento il Comune non decida di subire pressioni dal suo Governo». «Invece di un bando per ospitare i clandestini – propone Conte – l’assessore Manfio e il suo collega Franchin studino con le associazioni un cartellone di eventi benefici per ridare dignità alla nostra gente. Perché al momento, mentre la Prefettura di Treviso promuove un bando da 1,2 milioni di euro per trovare chi accolga i clandestini a 35 euro al giorno procapite, i nostri anziani sono costretti a rubare uno yogurt al supermercato, i disoccupati non trovano lavoro e i nostri giovani non hanno un futuro e si vedono costretti a privarsi della dignità pur di sopravvivere».




Lascia un commento