La protesta dei Marò abbandonati da Stato e Marina Militare

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Massimiliano Latorre non si riconosce più nella Marina Militare, si è tolto ‘simbolicamente’ la divisa. Prigioniero ormai da due anni e mezzo del governo indiano e dell’incapacità di quelli italiani, ha tolto dal proprio profilo Facebook la foto con la divisa del reggimento San Marco e pubblicato una lunga teoria di puntini di sospensione. Come a dire: ‘Perché ci avete abbandonato?’.

“È l’espressione “silenziosa” di uno stato d’animo di dolore, peso e sofferenza per questa assurda situazione”, ha spiegato Paola Moschetti, la sua donna.

Ormai i marò non si possono più riconoscere in uno Stato da operetta né, tantomeno, in una Marina Militare che li ha totalmente abbandonati ormai da oltre due anni. Senza una protesta, senza una seppur minima forma di ribellione. Cosa aspettarsi, del resto, da militari trasformatisi in impiegati a gettone che portano in Italia migliaia di clandestini al giorno in cambio dell’indennità di missione?

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Se qualcuno si aspettava da questi bastardi senza gloria un moto di ribellione, una protesta contro uno Stato che ha abbandonato dei loro commilitoni, ha totalmente travisato l’attuale condizione della cosiddetta Marina Militare italiana: non c’è altro che l’attesa dello stipendio a fine mese. Nessun amore verso la Patria. Nessuna dignità.

Non ci possono essere, in chi da mesi porta avanti una oscena campagna d’invasione con la scusa degli ‘ordini’. Volenterosi carnefici della propria terra. Nulla di più, nulla di meno.

Che enorme differenza, tra i due marò prigionieri in India, e i loro ‘colleghi’ di Mare Nostrum.




3 pensieri su “La protesta dei Marò abbandonati da Stato e Marina Militare”

  1. Articolo ignorante di una persona che i gettoni sa benissimo dove può infilarseli. I militari eseguono ordini dello stato e non possono ribellarsi. Tu dietro quel monitor invece di puntare il dito contro la gente che lavora per la patria e che lavora pure per te, ribellati contro te stesso che sei il simbolo della società marcia e ignorante che rovina l’Italia.

    1. Lavorano per la Patria? Preferirei morire di fame che distruggere la mia terra traghettando clandestini a pagamento. Si vergogni e impari l’educazione. Non più militari, ma meri impiegati statali a cottimo.

    2. @antoniod: Personalmente mi impongo di firmare i miei interventi e non di nascondermi dietro pseudonimi. Mi evita la tentazione di sparare “bischerate”. Detto questo da comune cittadino mi stupisce la mancanza di reazioni della Marina, specialmente gli alti papaveri. A fine carriera dovrebbero andar fieri di dimettersi in protesta contro la linea governativa per salvaguardare propri sottoposti che non si stancano di urlare la propria innocenza. Concordo che col “Mare Nostrum” i nostri Marinai sono stati sviliti a servizio taxi al servizio di scafisti che simulano emergenze in mare.

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