Ricerca: più la società è multietnica, più le etnie si segregano tra loro

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Decenni di sforzi per promuovere il multiculturalismo sono in crisi, il piano di imposizione alla popolazione britannica della società multietnica è in fase di rigetto.

Lo descrive una nuova importante ricerca che mostra come gli adolescenti britannici non sono oggi più propensi a mescolarsi con persone di altre razze di quanto non lo fossero i loro genitori 40 anni fa.

Lo studio, che analizza la vita sociale di quasi 4.300 persone dimostra che la tendenza di ogni successiva generazione ad essere sempre più integrata rispetto a quella precedente si interrompe quando si tratta di minori di 18 anni. La nuova generazione tende alla segregazione verso il simile: una naturale reazione in epoca di immigrazione forzata e di globalizzazione.

E’ proprio la diversificazione della società in epoca di immigrazione di massa che ha trasformato la Gran Bretagna, ad avere generato questa reazione: gli adolescenti di oggi hanno quasi il 30 per cento di amici in meno provenienti da altre etnie rispetto alle persone tra i 20 e i 30 anni. Non ostante, le altre etnie in quella coorte di età siano più numerose.

L’integrazione non funziona, l’immigrazione di massa non conduce verso una società meticcia – che non sarebbe nemmeno auspicabile – ma verso la balcanizzazione della società.  Alla sua tribalizzazione.

Nel complesso l’analisi,  fatta da psicologi sperimentali dell’Università di Oxford, ha scoperto che l’attuale generazione di adolescenti mostra livelli di segregazione sociale,  comparabili con le persone di mezza età.

L’esperimento sta fuggendo di mano ai suoi fautori. Non avranno una legione di mulatti, avranno tribù in guerra tra loro.




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