L’Unità vuole censurare le notizie sugli immigrati infetti

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INFORMAZIONE 2.0 : LEGGETE COSA DICONO

Un uomo si sente male, ha la febbre alta. È su un barcone carico di profughi. I marinai della nave italiana che sta soccorrendo i naufraghi lo isolano dagli altri. Un medico lo visita e viene chiamato un elicottero. L’uomo viene portato nel reparto malattie tropicali di un ospedale di Roma. Il resto della storia dovrebbe riguardare lui solo e tutti quelli cui è capitata la stessa cosa. Perché ce ne sono e ce ne saranno: nel Canale di Sicilia ogni giorno navigano barche con migliaia di uomini, donne, bambini. Persone stremate dalla fame, dalla stanchezza, dalla nausea, dalla paura che il mare li inghiotta. Che molti si sentano male è normale, per una mera constatazione statistica. E però l’uomo, portato in elicottero all’ospedale Spallanzani di Roma, diventa un caso. Accendiamo la televisione, ieri mattina, e l’inviato d’una rete nazionale, da Pozzallo dove il barcone avrebbe dovuto approdare, ci dice che «forse» ha il «vaiolo delle scimmie». La conduttrice del programma aggiunge che può trattarsi di «una forma leggera di Ebola».

Questo scrive l’Unità, giornale finanziato con i soldi dei contribuenti. Con una lunga storia di notizie nascoste nei decenni di un’esistenza tutt’altro che gloriosa agli ordini di Mosca.
Secondo loro, l’eventuale epidemia dovrebbe ‘riguardare solo lui e gli altri infetti’: mica i cittadini italiani dovrebbero essere informati, non sia mai che capiscano. Meglio nascondere le notizie.

Ma al di là del tono stupidamente patetico, è un’ammissione che più ci interessa, perché viene da chi da sempre nega l’evidente legame tra immigrazione e diffusione di malattie: ‘e tutti quelli cui è capitata la stessa cosa. Perché ce ne sono e ce ne saranno: nel Canale di Sicilia ogni giorno navigano barche con migliaia di uomini‘.

Quindi, ce ne sono, e ce ne saranno. Solo che ufficialmente, immigrati affetti da Ebola in Italia non ce ne sono. Cosa sa, l’Unità – e gli altri giornali – che noi non sappiamo?

Quanto al caso in questione, la tesi ufficiale arrivata dopo che il ministero – il ministero, non i giornali cattivi – aveva parlato di ‘vaiolo delle scimmie’, è che l’immigrato ha in realtà la varicella. Dobbiamo ridere?




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