Clandestini morti: ancora mistero sulle cause, strane voci

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PER MEDICI LEGALI ‘DIFFICILE’ MANEGGIARE CADAVERI

E’ stata recuperata la prima salma dei circa 30 clandestini morti nella stiva di un peschereccio, ora ormeggiato al porto di Pozzallo (Ragusa).

I medici legali, intervenuti sul posto, ancora non danno indicazioni sulle cause del decesso.

“I corpi sono accatastati l’uno sopra l’altro, sembra Auschwitz”, ha affermato il capo della Squadra mobile, Ciavola. Perché lui c’era, ad Auschwitz. Questo la dice lunga su chi ha responsabilità in Italia.

I medici legali riferiscono che “restano difficili le operazioni di recupero dei cadaveri”. Difficili perché? Cosa ci nascondete?

Rimane delinquenziale aver fatto sbarcare i superstiti – centinaia – senza avere ancora cognizione delle cause della morte degli altri.

Se sono morti di malattia contagiosa, potrebbe diffondersi un’epidemia. Se sono morti soffocati, chi li ha uccisi o lasciati morire, se non i loro ‘compagni’?




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