Padova dichiara guerra ai ‘questuanti molesti’

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Fotosegnalazioni e cani addestrati per liberare Padova dal racket dei questuanti molesti.  E’ la nuova linea imposta dal neo sindaco di Padova, Massimo Bitonci.

Il neo Assessore alla Sicurezza, Maurizio Saia, ha infatti definito i metodi della precedente amministrazione nefficaci: ‘’Fermare gli accattoni limitandosi a multarli ed eventualmente a sequestrare gli spiccioli che hanno in tasca, non serve a nulla. D’altronde i risultati sono sotto gli occhi di tutti: i questuanti sono presenti tanto in centro storico, quanto nei quartieri, penso per esempio alla Stanga o all’Arcella’’.

Si cambierà – sempre nell’ambito di una legislazione nazionale carente – gli agenti della polizia locale porteranno i mendicanti al comando municipale, dove verranno fotosegnalati ed identificati.

‘’Gli accattoni devono capire che l’aria è cambiata. Devono essere consapevoli che, se vengono trovati a chiedere l’elemosina, verranno accompagnati in maniera sistematica al commando dei vigili e lì dovranno rimanerci per qualche ora’’, questo afferma Saia, potrebbe essere un deterrente.

L’Assessore ha poi sottolineato anche l’utilizzo di cani addestrati per prevenire i fenomeni dell’elemosina molesta. Entro la fine di luglio inoltre, dovrebbe entrare in vigore il nuovo Regolamento di polizia urbana, con disposizioni ad hoc contro l’accattonaggio molesto, mentre fra poche settimane sarà indetto il bando per individuare il prossimo comandante della polizia locale.

 




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