Nizza: vietate bandiere algerine dopo ‘vandalismi’ per qualificazione

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IL FALLIMENTO DELL’INTEGRAZIONE

Il sindaco di Nizza , Christian Estrosi, ha emesso oggi, lunedì 30 giugno,  un’ordinanza “che vieta l’uso ostentato di tutte le bandiere straniere nel centro” della città per tutta la durata della Coppa del Mondo di calcio e poche ore delle partite Francia – Nigeria e Algeria – Germania .

L’ordinanza viene dopo i gravi disordini successivi alla qualificazione dell’Algeria agli ottavi, con 74 persone sono arrestate nella notte tra Giovedi a Venerdì 27 giugno a causa di vandalismi.

Vogliamo decretare fallito, l’esperimento immigrazione, o no?

Questo ordine si estende fino a Domenica 13 Luglio e mira a “mantenere l’ordine e la quiete pubblica ed evitare disordini, come quelli durante la notte del 26-27 Giugno [qualificazione dell’Algeria Dopo la partita contro la Russia ] nella zona di Parigi, nella regione di Lione, Marsiglia e al Nord ” , dice il sindaco.

“Fin dall’inizio della Coppa del Mondo, siamo purtroppo di fronte a un comportamento intollerabile che incide sulla pubblica tranquillità. Non possiamo accettare questi eccessi! Si tratta di un esempio della perdita di autorità dello Stato ” , ha dichiarato Christian Estrosi.

“L’obiettivo non è quello di vietare le bandiere straniere, ma fornire un modo legale alla polizia municipale di effettuare controlli,  visto che è stata impotente. Con questo ordine, la polizia ha ora una base legale per intervenire “, dice il sindaco di Nizza.

“Il decreto è legale in quanto è definito nel tempo. E ‘anche geograficamente limitato perché colpisce solo il centro della città. E il orefetto ha convenuto”.

Solo le bandiere esposte in modo “evidente” saranno vietate.. Secondo lui, “il fatto di dover menzionare la parola “ostentata” lascia un margine di discrezionalità al funzionario della polizia giudiziaria, se una persona arrestata sfida il suo controllo “.

Questa ordinanza dimostra in modo lapalissiano il fallimento della cosiddetta integrazione. I figli dei figli degli immigrati continuano a sentirsi – e sono – stranieri.
Si cerca così di intervenire in un problema strutturale, del quale i disordini e l’esposizione di vessilli stranieri è solo ‘effetto’, nascondendo gli effetti e non eliminando la causa profonda: la presenza di un enorme massa di stranieri nella società.

Questo avrà enormi implicazioni. Ora parliamo di un gioco, il calcio, ma se scoppiasse una guerra Francia-Algeria, cosa farebbe i milioni di algerini che vivono in Francia, come verrebbero ‘gestiti’?

Come sempre, i francesi preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia davanti ai problemi.




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