Questore Siracusa: ‘Alto rischio epidemie con sbarchi’

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POLIZIOTTI MANDATI ALLO SBARAGLIO

Nessuna emergenza immigrazione per il Governo, tanto che l’Uri (Unità Rapida d’Intervento), specializzata  proprio negli interventi urgenti a sostegno degli Uffici Immigrazione delle diverse Questure d’Italia verrà smantellata.

Lo denuncia  Luisa Cicchetti, legale dell’associazione Assotutela, secondo la quale il prefetto Giovanni Pinto, direttore centrale dell’immigrazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha l’intenzione di chiudere l’unità: «senza alcuna motivazione effettiva vista l’emergenza immigrazione».

Intanto, anche se, secondo le “Raccomandazioni per la tutela degli operatori delle forze di polizia dal rischio da esposizione ad agenti biologici” stilato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Viminale sarebbero obbligatori screening sanitari preventivi e successivi a tutela della salute dei poliziotti: «I poliziotti in questione – continua la Cicchetti – impegnati nei servizi di terra per l’accoglienza e per il trasferimento degli immigrati, che pure direttamente vengono fatti salire sulle navi a primo e diretto contatto con i profughi, sono costretti ad operare in condizioni igienico-sanitarie inadeguate»: solo guantini in lattice usa e getta e mascherine prive di visiera, «laddove anche gli occhi possono essere veicolo di contagio».

L’allarme, d’altronde, è stato lanciato anche direttamente dal Questore di Siracusa in una circolare: «i continui sbarchi nelle coste siracusane di clandestini che provengono da zone ove persistono condizioni socio-sanitarie scadenti e malattie allo stato endemico potrebbero far emergere problematiche di carattere sanitario legate spesso all’insorgere di malattie infettive e parassitarie». Ma pensa, non avremmo mai pensato…

Insomma, poliziotti senza indumenti appositi previsti e senza ogni tipo di profilassi, esposti a malattie di contagio come la tubercolosi, meningite, scabbia e febbri emorragiche.

Mentre risulta accertata in svariate operazioni la presenza di un alto numero di migranti infetti. Nello specifico in una recentissima operazione di sbarco e trasferimento, su mille immigrati sbarcati, circa il 15% risultava infetto da una qualche patologia ad un primo screening superficiale.  Si tratta di 150 individui infetti.

Una situazione insostenibile, secondo il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato: «non possiamo ammettere che chi non ha rischi venga strapagato, e chi in prima linea rischia la vita per difenderci venga esposto a rischi di salute e al rischio della propria vita per 1200 euro».

Tutti agenti che poi tornano a casa dalle loro famiglie, che hanno bambini che poi vanno a scuola e frequentano altri bambini.

In un Paese serio, Al Fano si dimetterebbe. Ieri. Come hanno fatto le due fidanzate di Balotelli dopo la sconfitta con l’Uruguay.




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