Sicilia: chiese trasformate in dormitori di clandestini

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PRETI TRASFORMANO ALTARI IN LATRINE

In Sicilia le chiese si trasformano in dormitori per clandestini, che durante il giorno delinquono, e la sera tornano a dormire dove si dovrebbe dire Messa.

Sono bravi ragazzi, tutti casa e chiesa.

Nella parrocchia di Falsomiele San Giovanni Maria Vianney, come in altre chiese di Palermo, questi preti in stile salvadoregno hanno eliminato gli alti e spostate per fare posto ai letti dei clandestini: “Abbiamo sostituito l’altare con i letti“, dice il parroco di San Luigi Gonzaga Rosario Francolino, che da domenica coordina l’accoglienza di 700 africani.

Per lui è  “la più bella Messa che la comunità poteva celebrare. La comunità di Palermo sta partecipando a questo evento con grande attenzione”.

Cosa vuoi dire ad un masochista del genere, che probabilmente è diventato prete proprio per soddisfare un malcelato autolesionismo da esaminare in sede psichiatrica?

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Quando avrete finito le chiese, dove pianificate di farli andare?

Questa tipologia di preti ama troppo la povertà. Ha bisogno di poveri per soddisfare il proprio perverso bisogno di sentirsi ‘buono’.

Chissà cosa direbbe Gesù, nel vedere non già dei perseguitati, ma personaggi che hanno pagato migliaia di euro, gozzovigliare nella Casa del Padre Suo?

Chissà cosa prova, Francolino, a dissacrare una chiesa con quelli che in Africa le chiese le incendiano con i cristiani dentro.

Vi piacerebbe, che la vostra Parrocchia venisse trasformata in un dormitorio di africani? Questa è la Chiesa di Bergoglio.