Consulta dà il via a matrimoni, adozioni omosessuali e poligamia

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Nuova perla dei superpagati vegliardi della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la norma che annulla le nozze se uno dei due coniugi cambia sesso, nella parte in cui non consente
“ove entrambi lo richiedano, di mantenere in vita un rapporto di coppia giuridicamente regolato con altra forma di convivenza registrata”. Alla base, il caso di una bizzarra coppia di Bologna.

E infatti, un dettaglio così ininfluente come il sesso di un individuo, può per caso essere motivo di annullamento nel ‘meraviglioso mondo’ della Consulta? Certo che no. Ormai la normalità è bersagliata da un manipolo di deficienti. In senso giuridico, ovvio.

Per la Consulta la legge 164 del 1982 è incostituzionale e invita il legislatore a provvedere, nella direzione di forme alternative, per regolare la convivenza fuori dal matrimonio.

Tipo cosa, esimi parrucconi della Corte, la poligamia?

E sia chiaro. Una volta dato il via al ‘matrimonio’, le adozioni sono conseguenza immediata. Siamo 56 milioni di italiani ostaggio di una quindicina di nullafacenti esaltati e fanatici del ‘mondo nuovo’.

Una democrazia non ha bisogno di una Consulta. La Consulta è la negazione della democrazia. In quale democrazia, il volere di quindici – tra l’altro di quindici scelti con nomina politica da magistrati e presidenti della repubblica – vale più del volere di milioni? Per di più quindici disadattati culturali, non quindici giganti della filosofia.

Spieghiamo perché, si tratta di un passo verso matrimoni e conseguentemente adozioni gay: perché prossimamente, una ‘coppia’ di gay farà ricorso dicendosi ‘discriminata’ rispetto ad una coppia di due mariti un tempo marito e moglie. E la Consulta non farà altro che dare loro ragione. E’ ‘non tenibile’ l’una senza l’altra.

PS. In realtà il cambio di sesso non è reale. Chi ‘cambia sesso’, non diventa uomo se donna, o donna se uomo, semplicemente perde o guadagna qualche centimetro di carne. Le funzioni cerebrali rimangono quelle precedenti. E’ un’illusione, che spesso porta al suicidio.

Se invece la Corte seguisse questo ragionamento, allora il matrimonio non dovrebbe essere annullato, semplicemente perché non c’è nessun cambiamento di genere reale.




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