I versetti del Corano hanno dissacrato San Pietro

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Per la prima volta nella storia della Cristianità, la preghiera islamica e la lettura del Corano hanno echeggiato nel cuore del cattolicesimo, in Vaticano.  E’ accaduto ieri, Domenica.

Bergoglio aveva invitato il presidente israeliano Shimon Peres e il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas durante la sua visita la scorsa settimana in Giordania, Israele e Autorità palestinese.

Abbas, Peres, e Francesco erano affiancati dai leader religiosi ebrei, cristiani e islamici.

Il Vaticano ha trasmesso un live feed dell’evento per gli spettatori di tutto il mondo.

Non solo un sacrilegio, e una stupidaggine politica – il dialogo è tale perché si fa da posizioni diverse, non è ‘mescolando’ che si trova la pace, ma ‘distinguendo’ – ma anche un gravissimo errore strategico.

Infatti, ovunque risuoni la preghiera islamica,  quel luogo diviene rivendicabile dall’Islam.

Ora, anche San Pietro,

Chissà, se Bergoglio e C. hanno letto questo versetto del Corano:

‘Coloro che credono che Gesù è il Figlio di Dio, siano maledetti: “Gli ebrei chiamano ‘Uzair un figlio di Allah, ed i cristiani chiamano Cristo, il figlio di Allah. Questo è un detto dalla loro bocca; ma essi imitano quello che i miscredenti dicevano. La maledizione di Allah sia su di loro: come sono illusi lontano dalla verità! “- Corano 9:30

 




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