Bergoglio: “Zingari rubano, ma dirlo è sbagliato”

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UN UOMO CONFUSO CHE PARLA QUELLO CHE BENEDETTO XVI DEFINI’ LINGUAGGIO NICHILISTA

Spesso gli zingari si trovano ai margini della società, e a volte sono visti con ostilità e sospetto; mi ricordo tante volte qui a Roma, – ha raccontato il Papa a braccio – salivo sul bus, alcuni zingari salivano, l’autista diceva ‘guardate i portafogli’ questo è disprezzo, sarà anche vero, ma è disprezzo.

Quindi, notate la razionalità di Bergoglio: è vero che gli zingari rubano, ma dirlo è ‘disprezzo’. Quindi, lasciatevi derubare in allegria.

Seguire questo personaggio, significa seguirlo allegramente al mattatoio. E’ la fine che stanno facendo le ‘pecorelle’ cristiane nel Vicino Oriente.

Sono scarsamente coinvolti nelle dinamiche politiche, economiche e sociali del territorio”.

No no, sono coinvolti, eccome se lo sono. A partire dai portafogli.

Accanto a una azione solidale in favore del popolo zingaro”, ha detto il Papa, è “necessario che vi sia l’impegno delle istituzioni locali e nazionali e il supporto della comunità internazionale, per individuare progetti e interventi volti al miglioramento della qualità della vita”.

Lo ha detto ricevendo i partecipanti a un incontro sul tema, organizzato in Vaticano dal Pontificio consiglio dei migranti.

Ecco Bergoglio, portateli in Vaticano, attiva ‘una azione solidale’. Iniziate voi.

La cosa sconvolgente, è che i vari media di distrazione di massa, riporteranno queste frasi ridicole, con la solita prosopopea, e non con il sarcasmo che meritano.

Si sa che il Papa è ispirato dallo Spirito Santo, ma vista la contemporanea presenza di due Papi, è probabile che SS si debba alternare. Ecco, oggi era da BXVI.

Se Gesù oggi visitasse una chiesa, e trovasse i soliti zingari molestare i fedeli nella Casa di Suo Padre, caccerebbe i mercanti dal tempio. Cosa che il nichilista Bergoglio non comprende.




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