Eurocatastrofe: la ripresa che non c’è, Pil scende ovunque, tranne che…

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Tre tra le cinque maggiori economie della zona euro erano di nuovo in recessione (tecnicamente servono due trimestri consecutivi) o stagnazione nei primi tre mesi dell’anno, in un segno che la presunta ripresa dell’Eurozona è inesistente.

E ancora non si sono fatti sentire gli effetti della crisi in Ucraina con le autolesioniste sanzioni alla Russia.

L’ Olanda ha subito il più grande calo nel primo trimestre. L’ economia si è ridotta di 1.4 punti percentuali su base trimestrale, trascinata giù da un calo dello 0.9pc nei consumi delle famiglie e un calo del 3.5pc degli investimenti.

Bruno de Haas , ex funzionario della banca centrale olandese e autore di Perché l’euro ci distrugge, ha detto che l’adesione all’Unione economica e monetaria ha avuto un effetto disastroso sulla struttura del credito del paese e ora sta bloccando il recupero .

“Prima l’Olanda torna al fiorino , meglio è “,  ha detto.

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I prezzi degli immobili olandesi sono scesi al 20 per cento , lasciando un quarto dei mutui con un valore netto negativo . Mentre la crisi si trascina , questo rende ancora più difficile per le famiglie olandesi far fronte a prestiti vicini al  250% del reddito disponibile .

La Francia ha ristagnato, mentre l’economia italiana ha subito una contrazione dello 0.1pc. Anche Estonia, Portogallo, Cipro e Finlandia hanno registrato un calo del prodotto interno lordo.

La Finlandia, che ha visto una riduzione dello 0.4pc nel primo trimestre dopo una contrazione della stessa entità negli ultimi tre mesi dello scorso anno, è ora in recessione tecnica .

L’unico paese a crescere (+0,8pc.) è la Germania. Che è in una posizione unica, favorito da un tasso di cambio sottovalutato all’interno della struttura monetaria dell’Euro, nei suoi scambi commerciali con la Cina.

L’altro paese a crescere, la Spagna che collezionato un +0.4pc, è solo un ‘miraggio statistico’. La crescita rilevata è dovuta ad una compressione delle importazioni e all’utilizzo di un artificio “deflatore del PIL” a -0.4pc . In realtà, le esportazioni spagnole sono diminuite dello 0,6% .

La Francia, che ha vistouna crescita zero, deve il non essere scesa solo a variazioni delle scorte e alla spesa pubblica-

Nel suo complesso, l’economia della zona euro ha visto un misero +0.2pc – tutto tedesco – nei primi tre mesi dell’anno, la metà della già espansione prevista del +0.4pc.




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