Expo: scontro in Procura, magistrato contesta ‘impostazione politica dell’indagine’

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MILANO – Nella bufera sull’Expo, che ha visto l’arresto del compagno G. , al secolo Primo Greganti, che sarebbe il garante degli interessi delle cooperative rosse, e dove compare il nome di B. si apre la guerra politica all’interno della Procura di Milano.

Il magistrato Alfredo Robledo non era presente alla conferenza stampa dove i magistrati hanno illustrato ai media la loro inchiesta, perché,  ha detto il celeberrimo Edmondo Bruti Liberati, “l’indagine non è firmata anche da lui in quanto non ha condiviso l’impostazione: per questa ragione oggi non è qui con noi”. Interessante.

E’ stato infatti Robledo a presentare l’esposto al Csm per segnalare irregolarità nell’assegnazione dei fascicoli sulle indagini.

Uno di questi fascicoli riguardava il caso Ruby,  a Ilda Boccassini che non aveva alcuna competenza in materia.  Un altro, riguarda la privatizzazione della Sea da parte della giunta Pisapia: indagine sepolta per mesi.

L’Expo è un evento inutile nel ventunesimo secolo, buono solo per far mangiare i soliti noti. Ma visti i precedenti di questa Procura, anche questa indagine fa presa con grano salis.

Liberati è quello che si rifiutava di applicare la legge e condannare i clandestini. Kabobo è una ‘sua’ creatura. Quindi, come fidarsi di un individuo del genere?

E’ probabile che questa vicenda sia l’ennesima guerra tra ladri di due diverse fazioni.




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