Genocidio al ‘rallenty’: 1/3 britannici sarà nero

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Se l’attuale trend continuerà, un terzo della popolazione britannica sarà nera o di un’altra minoranza etnica nel 2050. Un genocidio con altri mezzi.

Attualmente,  sono otto milioni i non bianchi, il 14% del totale, in tutta l’Inghilterra e il Galles, secondo lo studio del think tank conservatore Policy Exchange.

Questa popolazione è raddoppiata negli ultimi dieci anni e ora rappresenta l’80% della crescita, mentre la popolazione bianca è rimasta costante.

Mentre le minoranze etniche costituiscono il 5% degli over 60, rappresentano un quarto nei bambini sotto i cinque anni.

Ciò significa che tra il 20% e il 30% della popolazione sarà nera o di un’etnia non bianca entro la metà del secolo. Potrebbe andare peggio, o meglio, se vengono presi drastici provvedimenti.

Ovviamente, non dubitate, se la previsione si avvererà, Londra finirà per diventare come Lagos. Non è la latitudine, a fare una città, ma chi la abita.

Alle ultime elezioni, il 68% dei non bianchi ha votato per il partito laburista – il Pd britannico – il 14% per i liberaldemocratici – una sorta di Udc – e solo il 16% per i Conservatori. 

Eppure, i politici di destra sono così venduti agli interessi delle grandi imprese che vogliono braccia low-cost, da prepararsi da soli il patibolo. E questo non sarebbe un dramma, non fosse, che sullo stesso patibolo stanno facendo salire anche i loro cittadini.

Pensare che una nazione come quella inglese, che ha resistito ai bombardamenti di Hitler nella seconda guerra, per non farsi invadere, si stia oggi facendo invadere ‘pacificamente’ da popolazioni meno civili dei tedeschi, è cosa che fa il pari solo con quanto sta avvenendo in Italia.

Milioni di morti per non essere ‘austriaci’, per poi diventare ‘africani’. Non deve succedere. Costi quel che costi’.

La cosa stupefacente, è che, mentre viviamo un’invasione senza precedenti, la preoccupazione si rivolge alla Russia, non all’Africa.

Il dio rende folli, coloro che vuole perdere.

 




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