Emergenza Tubercolosi: Prefetto manda 250 clandestini infetti a Caltagirone, senza preavviso

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E’ giunta nel porto di Trapani la nave della Marina militare più scema del mondo, quella italiana, con a bordo 887 clandestini raccattati ieri a Sud di Lampedusa, molto a sud.

Tra gli extracomunitarici sono anche 191 sedicenti minori. Non bambini, ma virgulti di 17 anni e 11 mesi.

Nel trapanese i centri d’accoglienza sono saturi,  e così, il celebre prefetto Calogero Falco, quello che dalle dichiarazioni che sono tutto in programma,  ha pensato bene di inviare 250 clandestini a Caltagirone.

L’amministrazione comunale contesta l’arrivo, “senza che fossero state informate le autorità locali”, di 250 clandestini minorenni, alloggiati in un edificio alla periferia sud della città che appare “assolutamente inidoneo”.

La situazione è così grave, che per questi clandestini è stato necessario un ulteriore test per la tubercolosi. Ancora non noti i risultati, ma sembra che una cinquantina di loro siano infetti.

“Comprendiamo la situazione d’emergenza – ha detto il sindaco Nicola Bonanno – ma è inaccettabile che tutto ciò avvenga sulla testa del Comune e delle altre autorità locali, senza tenere in alcuna considerazione l’impatto sulla nostra comunità. Abbiamo costituito, insieme a Asp e forze di polizia, una cabina di regia per fronteggiare l’emergenza”. Una ‘cabina di regia’.

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“Ci risulta – ha affermato l’assessore ai Servizi alla persona, Chiara Gulizia – che la struttura non sarebbe debitamente autorizzata, né in possesso dei requisiti richiesti.

Chiederemo alle Procure per i minorenni di Catania e della Repubblica di Caltagirone l’accertamento di eventuali responsabilità per la situazione creatasi”.

“Caltagirone – ha ricordato l’assessore alla Sicurezza Egidio Sinatra – ha una struttura quasi pronta, destinata a ospitare, nelle condizioni migliori, 88 minorenni non accompagnati, ma il ministero non eroga da gennaio le somme per pagare gli stati di avanzamento dei lavori”.

«Il fiume in piena di migranti che raggiunge la Sicilia – accusa Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars – sta mettendo in ginocchio un intero territorio, le sue strutture, i suoi abitanti».

Tutta l’Italia è piena. Abbiamo un governo di clandestini, inevitabile siano ‘solidali’ con i loro simili.

Intanto, i media di distrazione di massa, parlano di Genni ‘a carogna. Lui si, un problemone, mica le migliaia di clandestini che stanno assaltano le nostre coste.