Iva Zanicchi parla di immigrati ed epidemie in TV, conduttore la blocca

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Durante la trasmissione Agorà, Iva Zanicchi, non certo una pericolosa iscritta ad una setta di teste rasate, ha avuto l’ardire di dire in diretta tv quello che i medici dicono tutti i giorni. L’impatto che l’immigrazione ha avuto sulla ricomparsa di pericolose malattie.

Ha parlato anche di Ebola, lanciandosi in una previsione tutt’altro che campata in aria, visti gli zero controlli sui clandestini e il periodo di incubazione del virus che li rende, de facto, inutili: “Ricordate questa parola: ebola. Sta arrivando”. Se Ebola sia già qui, arriverà presto o non arriverà mai, è qualcosa che non possiamo sapere. Ma nel dubbio, il principio di precauzione, richiederebbe scelte molto più intelligenti di quella di mettere la testa sotto la sabbia.

“Quello che dobbiamo fare è accoglierli, ma dobbiamo avere un sistema sanitario importante, per assistere queste persone. Non è vero che non portano malattie. Io ho parlato con medici e infermieri che mi hanno detto che è drammatica la situazione. Abbiamo di nuovo malattie che avevamo debellato da tempo”.   Semmai è vero il contrario, è fuori di dubbio che l’immigrazione abbia riportato in Italia malattie debellate da tempo: tubercolosi e lebbra.  Casi di meningite particolarmente infettiva.

La reazione degli altri intervenuti alla trasmissione? Rumori e risate isteriche.  Mentre il conduttore Gerardo Greco cercava di interromperla. Non sia mai che si dica in tv qualcosa di vero.

Si è tanto parlato di casi poi smentiti di Ebola – ma come fidarsi di gente come Al Fano? – ma al di là di Ebola, e del probabilissimo arrivo del virus mortale Mers, che si diffonde per via aerea, sono già qui Tubercolosi, Scabbie e Meningite acuta. Basterebbero già queste, in un Paese serio, a chiudere le frontiere. Senza rumoreggiamenti e risate isteriche di struzzi da allevamento.




2 pensieri su “Iva Zanicchi parla di immigrati ed epidemie in TV, conduttore la blocca”

    1. Ascoltare, non significa ‘condividere’. Del resto, se ascoltiamo uno come Renzie, possiamo ascoltare anche la Zanicchi. In questo caso particolare non faceva che riportare un allarme giustificato. Anche l’orologio rotto, una volta al giorno, segna l’ora giusta.
      Che gli immigrati, soprattutto quando arrivano a migliaia al giorno dall’Africa su barconi, portino malattie e che la Tubercolosi multiresistente sia veicolata dall’immigrazione è cosa nemmeno da dibattere, è scientificamente provata. Fare gli struzzi come i giornalisti italiani è da servetti a libro paga di chi vuole braccia low-cost.

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