Quasi liberi i ‘secessionisti’: solo scemi, non terroristi

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Come era evidente fin dall’inizio, ci si trovava davanti a dei personaggi da operetta, non certo a dei pericolosi stragisti.
Così, il tribunale della Libertà di Brescia, cui aveva presentato ricorso un gruppo di arrestati, sposta la competenza a Padova e scarcera dodici degli arrestati: cinque ai domiciliari, sette liberi.

Bocciata l’accusa di associazione con finalità di terrorismo.

Una bella differenza rispetto ai martiri dell’operazione altrettanto giuridicamente bizzarra ‘stormfront’, tenuti in carcere anni solo per le loro idee, e che non avevano nemmeno uno straccio di trattore.




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