Se questo è un medico, le incredibili dichiarazioni del responsabile sanitario Mare Nostrum

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Viene il dubbio che giochino con l’ignoranza delle persone per manipolare l’opinione pubblica.

Quello che si sa di certo sul clandestino morto a Ragusa nei giorni scorsi, è che è morto. Tutto il resto sono supposizioni. Anche la nazionalità è dubbia: del Gambia per Al Fano, del Mali per la Procura che ha aperto un’inchiesta per capire di cosa è morto.

Si sa solo, da dichiarazione ufficiale del ministro in Parlamento, che l’immigrato ha avuto un collasso cardiaco, quindi non ‘voci’, anche se Al Fano non è proprio molto affidabile.

Quello che inquieta è il pressappochismo che viene da certe dichiarazioni. Tal Vincenzo Morello, medico incaricato dalla Guardia Costiera per i controlli sanitari, e quindi un po’ di parte – sia perché più immigrati arrivano più lui guadagna, sia perché, in caso di epidemia, sarebbe responsabile, afferma che: “Dopo accurati controlli, escludo categoricamente che al momento siano stati riscontrati casi di Ebola a Pozzallo. Al centro di prima accoglienza stanno tutti bene. In caso contrario, non esiteremmo ad inviare presso le strutture sanitarie chi sta davvero male. Il giovane morto affetto da Ebola? Altre notizie infondate. Non c´è alcun virus. Nessun allarme. Niente di niente. Smentisco categoricamente ogni notizia che parla di ebola e malattie di ogni genere”. Quali accurati controlli? E quelli fuggiti dal centro?

Le cronache sono piene di clandestini che sbarcano, finiscono nei centri, e dopo poche ore fuggono via. Quali ‘accurati controlli’ sarebbero stati fatti su queste persone, mister Morello?
Facciamo un rapido calcolo. Giorni fa, arrivarono 4mila clandestini in 48 ore. In 48 ore ci sono 2880 minuti. Ora, includendo pause, riposo, notte, disponibilità di apparecchiature e tempo di trasferimento: quante centinaia di medici ci sarebbero voluti per visitare in maniera accurata quei 4mila prima che sparissero o venissero ‘smistati’ da Al Fano?

Questo medico parla a vanvera. E se crede in quello che dice, allora non sa quello di cui sta parlando. Ebola ha un periodo di incubazione che può arrivare a 21 giorni – ma anche 49 in casi particolari – entro quel periodo è asintomatico. C’è un solo modo per avere la certezza o meno della presenza della malattia: l’analisi del sangue. Ora, a meno che Morello non voglia darci ad intendere che hanno fatto 19mila esami del sangue – il numero dei clandestini sbarcati dall’inizio dell’anno – la sua certezza è basata sul nulla. Questo non significa che in Sicilia c’è Ebola, ma significa anche che non lo si può escludere. Le due possibilità sono al 50%.

Sono talmente accurati, i controlli, che clandestini sbarcati e ‘girovaganti’ per Agrigento, non erano diagnosticati con la TBC fino a giorni dopo il loro arrivo.

SICILIA: EPIDEMIA DI TUBERCOLOSI TRA CLANDESTINI, NOTIZIA CONFERMATA DA PROTEZIONE CIVILE

Allora, sarà anche vero che ci sono gli allarmisti, ma fanno molti più danni i faciloni. Melius Est Abundare Quam Deficere, soprattutto quando si gioca con la vita delle persone.




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