Clandestino morto dopo sbarco: mistero sulla malattia, per Alfano è ‘Scabbia’

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MA LA SCABBIA NON E MORTALE – OGGI L’AUTOPSIA SUL CLANDESTINO DEL GAMBIA

Roma – Non chiedere ad un democristiano di seguire il detto evangelico del si si o no no, per loro è sempre ni.

E così, durante l’informativa urgente alla camera sull’invasione in corso, il presunto ministro dell’Interno parla della morte del giovane clandestino gambiano con un tono da suffragetta.

L’immigrato, proveniente da un paese vicino, pericolosamente vicino alla Guinea, è morto due giorni fa nel centro di accoglienza di Siracusa. Dopo essere stato a contatto per giorni con altre centinaia di clandestini.

http://voxnews.info/2014/04/17/clandestino-morto-ministero-smentisce-casi-ma-procura-apre-inchiesta-per-sapere-se-era-affetto-da-ebola/

Secondo il ministro, l’africano “aveva i sintomi della scabbia – che però non ci risulta essere una malattia mortale – e, per questo, era stato ricoverato in isolamento presso il centro di accoglienza”. Ma la Scabbia non comporta isolamento o ricovero, comporta una disinfezione del malato. Allora, di cosa è morto, il clandestino gambiano?

Secondo Alfano “e’ deceduto per collasso cardiaco”, e “sono incorso gli accertamenti  e si terra’ oggi l’autopsia”.

Il problema è che, casualmente, il ‘collasso cardiaco’ è proprio il tipico effetto finale di Ebola. E le eruzioni cutanee causate dal virus, possono essere erroneamente – o volutamente – scambiate  per quelle della Scabbia.

Conclude Madre Teresa del Viminale: ”Mi addolora la morte del giovane migrante proveniente dal Gambia, dopo lo sbarco nel porto di Augusta”.




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