Emergenza Ebola: anche il Gambia chiude frontiere

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Le autorità del Gambia hanno ordinato alle quattro compagnie aeree che operano in Gambia, di “non far salire passeggeri da Freetown, Monrovia e Conakry – le capitali di Sierra Leone, Liberia e Guinea – come passeggeri in arrivo a Banjul, capitale gambiana.”

La decisione può confermare che una lettera datata 10 Aprile 2014 che impone il divieto di operare in quei Paesi, “con effetto immediato e fino a nuovo avviso”, inviato dal ministero dei Trasporti a Banjul al country manager di Brussels Airline, country manager di Arik Airlines, all’amministratore delegato di Gambia Bird e al country manager della Royal Air Maroc.

Nel frattempo, la notizia era sulla BBC World Service nel pomeriggio di ieri, che ha riferito che le autorità del Gambia hanno vietato tutti i voli in partenza da Conakry, Freetown e Monrovia come misura preventiva contro la diffusione del virus Ebola.

Sono tutti più intelligenti di Alfano. Intanto in Italia approdano allegramente dalla Sierra Leone e vengono poi, come dice il ministero ‘smistati’ in tutta Italia. Ovviamente, quando qualcuno obietta che essendoci un periodo di incubazione di 21 giorni, dovrebbero essere messi in quarantena, è ‘rassista’ e allarmista. E, come avvisano i media di distrazione di massa: non c’è alcun pericolo.




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