Enel e lo spot ‘razzista’ contro gli italiani

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L’Enel, da brava multinazionale, fa la propaganda multietnica e ci indica qual è, anzi, quale ‘deve-assolutamente-essere’ il futuro al quale dobbiamo prepararci. Adeguarci. Pena, l’essere ‘fuorimoda’. Lo fa con uno spot degno del miglior Goebbels. Cambia l’estetica dei protagonisti – quelli biondi, questi negri – non il senso del messaggio: l’imposizione attraverso tutti i mezzi di un nuovo tipo di società. E’ interessante che un’impresa come Enel – ma non è l’unica, quasi tutte le multinazionali lanciano nei loro spot messaggi più o meno subliminali favorevoli al sovvertimento etnico dell’Occidente – senta il bisogno di una simile pubblicità. Che non ha alcuna valenza economica. Ci si rende allora conto che il piano di annichilimento dell’identità, è molto ampio, e comprende politici, intellettuali e, ovviamente, chi ha i soldi. Quale altra spiegazione potrebbe avere, l’inserire in uno spot che dovrebbe, in teoria, aumentare i clienti di Enel, l’idea che il futuro dell’Italia sia e debba essere pieno di non italiani? Nessuna. Accade poi che, involontariamente, chi crea il ‘reclame’ non si accorga che il vergognoso pezzo nel quale un’africana che nella perversione del regista dovrebbe simboleggiare la ‘nuova italia’, si trovi a passare tra due ali di statue che ‘abbassano’ lo sguardo o lo voltano dall’altra parte. I nostri avi disgustati da un futuro simile?

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Guardateli, abbiamo ‘interpretato’ i pensieri delle statue, che sono sicuramente i pensieri dei nostri avi all’idea – oscena – che propaganda lo spot Enel.

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In sintesi, l’idea che vogliono far passare queste pubblicità, è che il ‘futuro multietnico’ sia inevitabile e radioso, che un congolese avrà la stessa creatività artistica di un italiano. In realtà nessun futuro è inevitabile, dipende da noi. Ed è criminale dipingere un futuro simile come ‘radioso’, basti osservare le condizioni di degrado morale e civile in cui versano società del genere oggi. E poi, un africano porterà con sé la propria cultura, inferiore o superiore non importa, e la nostra verrà spazzata via. Quelle statue, immaginatele spezzate e gettate a terra, perché è quello il loro futuro, e della nostra civiltà, se non fermiamo l’invasione. L’Enel pensi a farsi pagare le bollette da zingari e immigrati, invece di tentare di fare il lavaggio del cervello agli italiani.

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Fonte: Identità.com