Ai deputati siciliani paghiamo anche il taxi!

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PALERMO – Alla fine, il bonus per i viaggi aerei che i deputati in missione avevano perso è tornato. E si aggiunge a una indennità di trasferta e a un rimborso spese giornaliere ritoccato al rialzo per poter comprendere perfino il costo del taxi. Una manovra in due mosse che ha fatto lievitare potenzialmente di quasi il 50% il costo di ogni missione che i 90 parlamentari sono autorizzati a fare per ragioni istituzionali.

Per capire cosa è successo bisogna fare un passo indietro, all’ottobre 2012. Fino a quella data ogni deputato aveva diritto a un bonus forfettario di poco più di 10 mila euro per i viaggi in aereo, treno e nave. Per questo motivo, quando erano in missione istituzionale, ai deputati non veniva rimborsato il biglietto. A fine 2012 scattano i primi tagli in ottica spending review e il bonus forfettario viene cancellato (insieme ad altri contributi). Da allora fino al novembre scorso chi ha viaggiato ha pagato di tasca propria.

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