Bassolino fa la morale a chi ha cacciato i nomadi da Napoli

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“Rileggendo il libro di Pietro Ingrao, e pensando al campo rom dato alle fiamme la scorsa notte coi nomadi cacciati mi sono chiesto: e la sinistra?“. La riflessione – chiamiamola così – è di Antonio Bassolino, noto per avere devastato Napoli e la regione Campania, che ne ha parlato nel corso dell’incontro promosso sabato al quale hanno preso parte anche Nichi Vendola e Goffredo Bettini. Una riunione d’alto bordo.

“La sinistra – ha detto l’ex governatore campano – deve saper fare i conti con il processo di sicurezza ma senza rinunciare alle sue ragioni umane e di libertà“.

Ospite a Napoli della fondazione Sudd, Nichi Vendola ha avuto parole di elogio per il padrone di casa, Antonio Bassolino: ”Antonio e’ stato oggetto di una lapidazione ingiusta. E penso di poterlo dire io che lo dicevo anche nel momento della sventura”. ”Lui e La Pira – ha proseguito Vendola – sono stati i sindaci più significativi della storia d’Italia. Ricordo che durante il suo primo mandato venivamo a Napoli in pellegrinaggio per respirare l’aria del cambiamento”.

Parole ricambiate da Bassolino: ”Vendola ha fatto uno sforzo enorme in questi anni – ha detto – per tenere in vita la parola sinistra in questo Paese, anche quando rischiava di scomparire”.

Insomma, dov’era la sinistra? Quella vera, con le fiaccole in mano. Quella di Bassolino e Vendola in qualche salottino a pasteggiare a caviale e champagne. Rigorosamente straniero.




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