Pd: rissa e pestaggi per le poltrone all’assemblea regionale, arriva l’ambulanza

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Rissa-pd-lazioRisse, urla, spintoni e malori all’assemblea regionale del Partito Democratico. Tutto per questioni di poltrone e potere.
I ‘delegati’ erano riuniti per ratificare l’elezione a segretario regionale di tal Fabio Melilli, vincitore delle primarie celebrate a febbraio.

Subito, quando avrebbero dovuto procedere all’elezione del presidente dell’assemblea, è scoppiato il caos tra cacciatori di poltrone. I renziani, volevano tal Lorenza Bonaccorsi, e hanno chiesto l’esclusione della candidata dell’area di Di Stefano, Liliana Mannocchi considerata ‘illegittima’.

Il neo proclamato segretario regionale, Fabio Melilli, ha però insistito per procedere comunque alle votazioni e ha dichiarato di prendere sulle sue spalle la responsabilità e l’incarico di “ragionare domani con la direzione nazionale e verificare la legittimità della votazione”.

La Mannocchi, è stata così eletta presidente dell’assemblea e sono scoppiati i disordini. Tra urla, risse e spintoni, un membro dell’assemblea si è accasciato a terra colpito da un attacco epilettico. E’ arrivata l’ambulanza, ed è stata rinviata alla prossima settimana la nomina dei vice segretari. Altre poltrone, altre risse.

A questi professionisti della politica interessano solo le poltrone e i privilegi che ne derivano. Non si ‘picchiano’ per gli ideali – cosa che denoterebbe un interesse verso il Paese – si pestano per posare il loro emerito culone su più poltrone possibile.




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