Milano: stanze comunali dove iniettarsi droga in vena

Condividi!

Milano è il laboratorio della ex sinistra italiana. Quella che una volta pensava ai lavoratori – o almeno diceva di farlo – e oggi si è trasformata in una sorta di ‘pannellaio’ che pensa solo a gay, immigrati e fumatori d’oppio.

In una mozione presentata dal consigliere comunale radicale Marco Cappato, e subito sottoscritta dai consiglieri della maggioranza di Pisapia Gibillini e Mazzali (Sel), Sonego (Fds) e Iardino (Pd), si impegna il sindaco di Milano Pisapia ad aprire tre “stanze dove iniettare la droga in vena ai drogati”. E magari poi, un’altra di fianco nel caso volessero ‘profittare’ dell’eutanasia. Ma per quella si può sempre ricorrere al ‘kabobo’ di turno che, a Milano, è sempre molto facile trovare.

Protesta Igor Iezzi, segre­ta­rio pro­vin­ciale della Lega nord: “Aiu­ta­teci, qual­cuno salvi Milano dalle fol­lie di que­sta sini­stra. Ci man­ca­vano le stanze del buco, dove dro­garsi in un clima di gentilezza e feli­cità. La sini­stra usa Milano per con­cre­tiz­zare tutte le pro­prie per­ver­sioni e tutti i pro­pri dia­bo­lici sogni per arri­vare alla distru­zione della nostra società, qual­cuno li fermi, ci pensi Renzi e com­mis­sari Milano…”.




Lascia un commento