‘Femminicidio’ lesbico: solo 16 anni all’assassina

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BRESCIA – Un anno esatto dopo l’omicidio in ambiente gay – un ambiente nel quale avvengono molti crimini a sfondo sessuale – avvenuto il 10 marzo 2013 a Gussago, nel Bresciano, il Tribunale di Brescia ha condannato a 16 anni la lesbica Angela Toni, 35 anni, per aver ucciso nel sonno con due colpi di pistola l’ex ‘compagna’ e convivente Marilena Ciofalo.

Quello di Brescia, secondo il fantasioso legale di Angela Toni, Fausto Pellizzari, è il primo caso in Italia di ‘femminicidio’ – termine demenziale – tra donne. Per l’accusa, Angela Toni avrebbe ammazzato per gelosia dopo aver scoperto la nuova relazione dell’ex compagna.

In realtà è morto un essere umano. E 16 anni sono una condanna ridicola e vergognosa. Magari, l’avesse uccisa un ‘cattivo omofobo’, l’aggravante di discriminazione avrebbe raddoppiato la condanna. E’ la ‘giustizia’ da supermarket italiana.




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