L’arcivescovo Scola si accorge che gli immigrati uccidono

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L’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, come caduto dal pero, ha espresso dolore e sgomento per la tragica uccisione di tre bambine per mano della mamma albanese. “Come non avere il cuore trafitto per l’odierna tragedia di Lecco?”, ha affermato Scola.

Il cardinale ha sottolineato come “terbili uccisioni” si ripetano, riferendosi ad altri recenti omicidi a Milano e Monza. “La preghiera ci aiuti a portare il peso del nostro smarrimento e della
nostra impotenza non priva di responsabilità”,ha detto nell’omelia della messa della prima domenica di Quaresima.

Noi ricordiamo lo stesso Scola, poche settimane fa, decantare le ‘meraviglie dell’immigrazione’. Solo che la realtà, ogni tanto, presenta il conto. Ed è per colpa dei pindari alla Scola, se l’Italia sta diventando una fogna a cielo aperto. Tanto per loro, tra gli ori dell’Arcivescovado, non cambia nulla. L’unica esperienza di immigrazione che hanno è la serva filippina.




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