Frane a Genova: sindaco non ha soldi per ‘manutenzione, ha 1 milione e 300 mila euro per ospitare 150 clandestini

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Genova – Una frana si è staccata dalla parete rocciosa di via Digione, proprio dove negli anni Sessanta erano morte 19 persone. La gente è spaventata. Il ricordo della tragedia del 1969 è ancora vivo. Il Sindaco Doria, riguardo a questo ed altri danni causati dal maltempo si lamenta di ‘non avere i soldi per la manutenzione’, in una città con una grande quantità di palazzi costruiti a ridosso dei muraglioni.

Ma lo stesso sindaco ha invece molti fondi, quando si tratta di Rom. Di pochi giorni fa, infatti, la notizia delle case destinate agli zingari.

Non solo. L’amministrazione comunale genovese ha chiesto al governo di poter ‘ospitare’ – a spese dei contribuenti – circa 150 sedicenti profughi. 147 per l’esattezza.
E quindi si scopre che Doria, che ‘non ha soldi per la manutenzione’, ha, invece, 1 milione e 304 mila euro per ospitare in hotels, residence e altre strutture i futuri elettori del Pd.

E scoppia la polemica politica: “Non bisogna accorgersi che ci vogliono i soldi per fare le manutenzioni solo quando piove, bisogna pensarci prima. La riduzione costante dei fondi produce delle conseguenze anche prevedibili, e questo ultimamente è il caso di via Digione, di Apparizione, dello scolmatore per il rio Ferreggiano”. Questo è quanto si legge in una nota della segreteria provinciale di Alternativa Tricolore.

“Perchè sono minori le risorse disponibili da parte dei Comuni.Il Sindaco di Genova Doria non ha i soldi per fare le manutenzioni,ma per pagare le utenze di luce e acqua dei campi nomadi della città e per ricevere gli extracomunitari clandestini da Lampedusa quello si”, concludono.




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