Padova: assessore Pd alla ‘sicurezza’ finanziato da criminali cinesi, interrogato

Vox
Condividi!

L’assessore alla sicurezza del Comune di Padova Marco Carrai incontrava a cena ‘imprenditori’ cinesi per farsi finanziare la campagna elettorale di una candidatura senatoriale alle scorse elezioni politiche è stato interrogato dal pm Terzo della procura veneziana.

Tra gli ‘imprenditori’ anche Keke Pan detto Luca (re di via Piave a Mestre dove possedeva decine di alloggi e negozi) poi arrestato dalla Guardia di Finanza di Venezia e tuttora in stato di detenzione. Lo stesso Pan gestiva alcune realtà in Padova tra cui un ristorante frequentato dall’assessore dove pare fosse tanto di casa da essere chiamato confidenzialmente “Zio”.

La Lega Nord si chiede al vice sindaco di Padova Ivo Rossi se “sia normale che un assessore alla sicurezza”in carica al comune di Padova tenga simili comportamenti considerata la funzione pubblica di vigilanza e controllo affidatagli. Già numerose volte con delle interrogazioni in consiglio comunale avevamo chiesto rassicurazioni all’amministrazione comunale rilevando su alcune questioni (vedasi Centro Ingrosso Cina) la scarsa incisività dell’attività comunale nell’esigere il rispetto delle regole (mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione, esercizio dell’attività di vendita al dettaglio, abusi edilizi, mancanza degli standard di parcheggi minimi) nonostante le stesse associazioni di categoria (Ascom e Confesercenti) denunciassero da tempo analoghe anomalie”.

Vox

“Il vicesindaco si sente di rassicurare la cittadinanza in merito alla funzione affidata all’assessore Carrai alla luce di ciò che sta emergendo in queste ore? In caso di dubbio o di risposta negativa invitiamo perentoriamente Ivo Rossi a chiedere le immediate dimissioni dell’assessore Carrai. Alla luce di quanto sopra invitiamo inoltre il vicesindaco Ivo Rossi a ritirare la propria candidatura a sindaco della città di Padova.”

Ecco che non sono casuali le fine di cinesi alle primarie del Pd. Ed ecco perché il Pd in giro per l’Italia usa soldi pubblici per sostenere l’invasione.

Il leghista Bitonci scrive: “Abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare per il ministro dell’Interno Angelino Alfano, a seguito di rivelazioni, diffuse dalla stampa locale, a proposito dell’assessore alla polizia Urbana del Comune di Padova Marco Carrai, del PD. Nell’ambito dell’inchiesta sull’imprenditore cinese Keke Pan, noto a Mestre come «il re di via Piave», ora in carcere per sfruttamento della prostituzione e reati legali all’immigrazione clandestina, Carrai sarebbe stato interrogato dagli inquirenti, avendo egli stesso partecipato ad almeno una riunione con Keke. L’assessore avrebbe spiegato che, in vista di una sua candidatura alle elezioni politiche del 2013, sarebbe stato interessato a ricevere un sostegno economico dai presenti, Keke compreso, per coprire le spese relative alla campagna elettorale. Al di là del fatto che la candidatura di Carrai non venne mai ufficializzata, esiste una questione di fondo che deve essere sciolta: è opportuno che chi dovrebbe difendere i padovani e, in primis, i commercianti, chieda denaro proprio alle persone che dovrebbe controllare e che poi, dopo breve periodo, sono finite addirittura in carcere? Ci auguriamo che la vicenda venga rapidamente chiarita. Così non fosse, potrebbero sorgere dubbi sull’operato del Comune, apparentemente piuttosto blando, nel contrasto della criminalità cinese e nella lotta all’abusivismo”.




Un pensiero su “Padova: assessore Pd alla ‘sicurezza’ finanziato da criminali cinesi, interrogato”

I commenti sono chiusi.