Tubercolosi: allarme epidemia a Forlì, morto ospite dormitorio per immigrati

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E sono molti altri gli ospiti trovati positivi al test e ancora in giro per la città

FORLI’ – E’ morto per Tbc nel reparto di malattie infettive un 50enne tunisino. Era uno degli ospiti nella struttura notturna la “Capanna di Betlemme” a Borgo Sisa affidata alla gestione della Papa Giovanni XXIII. Uno dei primi a contrarre la malattia e ad essere ricoverato.

Sono molti altri, gli ospiti dello stesso centro per immigrati risultati positivi alla Tubercolosi. Alcuni di questi, incredibilmente, invece di essere messi in isolamento, sarebbero ancora liberi e vivrebbero in un altro dormitorio in via Servadei gestito dalla stessa associazione.

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Il tunisino, F.G., classe 1963, sicuramente il più grave, era stato ricoverato nel reparto malattie infettive dove l’altra sera è morto. Tutti gli ospiti che di notte vanno a dormire nel centro erano stati controllati. Il decesso del 50enne tunisino è stato gestito secondo il protocollo previsto dall’Istituto di medicina legale, protocollo che però potrebbe creare dei problemi per l’intero sistema funerario, poiché la camera mortuaria potrebbe essere da disinfestare. Inoltre è già sorto il problema del rimpatrio della salma dello straniero. Qui in Italia non avrebbe nessun parente e ora la bara coi suoi resti non sarà reclamata da nessuno. La vicenda ha creato un certo clamore e tanta tensione.

La struttura di Borgo Sisa è stata inaugurata tra le polemiche il 13 ottobre dello scorso anno con la benedizione del Comune di Forlì, i cui amministratori erano presenti alla inaugurazione.
La tubercolosi si trasmette per via aerea attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse. Nulla di più semplice.




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