Fiat elude le tasse: gli Elkann fuggono a Londra

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Nel mondo senza frontiere, le multinazionali godono. E così Fiat, dopo avere spolpato per bene le tasche dei contribuenti italiani, vola dove più le conviene.

Domicilio fiscale in Gran Bretagna. E’ la proposta che l’ad di Fiat-Chrysler – il cosmopolita senza patria – Sergio Marchionne porterà al consiglio di amministrazione la settimana prossima.
E’ evidente, che la scelta del domicilio fiscale in Gran Bretagna dipenda da una legislazione più favorevole sul fronte delle tasse sui dividendi: meno tasse.

Produrre in Cina, pagare le tasse con artifici à la Google e poi vendere qui. Comoda la vita delle multinazionali, senza dazi e regole. La Globalizzazione è il sogno dell’Oligarchia. Sparisce ogni legame tra l’azienda e il territorio. Le tasse non si evadono più, si eludono. Legalmente, perché è la legge ad essere ormai dalla parte dei delinquenti. Intanto Equitalia martirizza i poveri imprenditori che rimangono in Italia.

I Sindacati dormono, hanno altri impegni, come raccattare iscritti in Nordafrica.




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