Milano: la Diocesi invasa da bambini islamici, italiani stanno scomparendo

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L’indagine, realizzata da Ismu, Fondazione Oratori Milanesi, Caritas Ambrosiana e dall’Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Milano, una serie di associazioni a delinquere che favoriscono l’invasione del paese perché hanno bisogno di ‘bambini’ da ‘educare’ ha preso in considerazione un campione di 119 parrocchie rappresentative delle diverse zone pastorali della Diocesi ambrosiana. Dalla ricerca emerge che sono stranieri il 27% dei ragazzi che frequentano l’oratorio estivo, circa il 26% di quelli che seguono le lezioni al doposcuola parrocchiale, il 15% di coloro che partecipano ai gruppi sportivi oratoriani. Addirittura in alcuni oratori della diocesi di Milano la presenza di minori stranieri raggiunge percentuali vicine al 40-50% sul totale dei frequentanti.

Percentuali più alte se paragonate al coinvolgimento complessivo degli stranieri, compresi dunque anche gli adulti, nella vita delle parrocchie che si attesta attorno al 10%. La presenza dei ragazzi di origine straniera in oratorio è dunque più significativa di quella dei loro genitori negli altri ambiti della vita parrocchiale per il semplice fatto che non sono cristiani, sono islamici.
E da bravi parassiti sfruttano la stoltezza dei preti fino a quando ne avranno bisogno. Mandando i loro in un posto dove vengono accuditi gratuitamente. Poi, una volta maggioranza, i preti faranno la fine dei loro colleghi in Siria.

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Come andrebbero definiti, se non stolti, personaggi che armano la mano del proprio carnefice? Questi sono così sciocchi, da credere nella ‘convivenza pacifica’. Da credere che ‘porgendo l’altra guancia’ – Cristo intendeva tutta un’altra cosa – l’altro non ne approfitterà per assestarti un colpo finale. Sono talmente ‘fusi’, dal credere che gli uomini siano tutti uguali.

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Credono che, servendoli oggi da piccoli, non li sgozzeranno una volta adulti. Credono di crearsi una ‘nuova clientela’ dopo essere stati in parte abbandonati dagli autoctoni: come i politici.

Ma si sa, la Chiesa, come ha detto un ‘rinomato’ Vescovo ‘non fa distinzioni etniche’. Purtroppo per lui, è la realtà che fa distinzioni, sono le varie etnie ad avere comportamenti diversi incompatibili con il Cristianesimo. Un saluto alla suora salvadoregna.

Che i veri sacerdoti e i veri cristiani si ribellino.




2 pensieri su “Milano: la Diocesi invasa da bambini islamici, italiani stanno scomparendo”

  1. Solo leggendo queste cose, non andrebbe versato l’8 per mille alla Chiesa, soldi che a noi cittadini ci sottraggono per mantenere vescovi e preti, attività che svolgono più per ragioni economiche che per vocazione.

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