Serial Killer, direttore carcere choc: “Non sapevamo avesse ucciso”

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“C’erano tutti i presupposti per mandarlo in permesso dalla madre”. Insiste il direttore del carcere di Marassi, Salvatore Mazzeo, a Sky Tg24, in merito al serial killer in permesso premio evaso.
Bartolomeo Gagliano, ha ricordato Mazzeo, “ha scontato 7 anni di carcere, doveva scontare solamente un altro anno, aveva una condotta piu’ che regolare, e’ stato seguito da una equipe di esperti, educatori, assistenti sociali, psicologi, psichiatri”. Non serve un’equipe per rendersi conto della vostra incapacità.

Questi sono convinti di poter ‘educare’ i serial killer. Individui che lo sono per natura, e che non possono essere educati. Come non può essere dato un cervello a chi non ce l’ha, e in quella equipe non ce l’hanno.

Ma poi Mazzeo ne spara una gravissima, gli omicidi commessi negli anni Ottanta, dice lui, non facevano parte “del fascicolo del detenuto che e’ stato arrestato nel carcere di Marassi nell’agosto del 2006 per reati contro il patrimonio”. Cosa significa, che non sapete quali reati in precedenza ha commesso chi è in cella e che quindi decidete sui ‘permessi premio’ così, a caso?




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