In Spagna esistono ancora i confini: africani respinti a Melilla

Condividi!

A Melilla, la città autonoma spagnola situata a nord del Marocco, oltre mille africani hanno tentato, oggi, di penetrare illegalmente; come già accaduto lo scorso 20 Novembre. E come allora, sono stati bloccati.

Prima gli individui ( tutti provenienti dall’Africa nera) sono scesi dalla montagna dove si erano rifugiati; subito dopo, hanno provato a scavalcare la barriera di 6 metri che delimita il confine dell’enclave spagnola.

Disposti in due file indiane parallele, hanno furiosamente cercato di superare l’ostacolo costituito dall’alta recinzione, ma l’intervento delle forze dell’ordine spagnole, e marocchine, li ha obbligati a desistere.

Flussi inarrestabili? Ma anche no.

E se qualcuno si preoccupa dei ‘poveri’ africani che non sono riusciti ad arrivare nel continente della ‘cuccagna’, si rincuori; evidentemente non sono ancora stati informati che c’è un paese talmente babbeo che spende milioni di euro al mese, non per respingerli, ma per andarli a raccattare in tutto il Mediterraneo. Appena verranno informati, ‘Palle d’acciaio’ e Culo di velluto’, potranno portare anche loro, nel ‘bel paese’ ( per gli italiani onesti, sempre meno bello).




Lascia un commento