L’abusivo minaccia e ammette il ‘colpetto di stato’

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Parlando alle più alte scariche dello Stato, in occasione del solito incontro per i saluti natalizi, l’abusivo, Giorgio Napolitano, ha detto che:” Il dialogo tra le forze parlamentari è tanto più importante in un momento in cui “la crisi che ha investito l’eurozona ha messo a dura prova la coesione sociale”. Ma pensa, il suo euro ci distrugge, ma si deve ‘dialogare’, non uscirne. Roba degna di uno che è sempre stato dalla parte ideologica sbagliata.

“Previsioni sul nuovo anno parlano ancora di un diffuso rischio di tensioni e scosse sociali, che deve essere “fronteggiato”, soprattutto in un quadro politico che ha subito “mutamenti incalzanti”, che sono “ancora lontani dall’assestamento”.

Il Quirinale ha ricordato poi l’esito del voto di fiducia nelle due Camere del Parlamento, che hanno dato “una nuova investitura” all’esecutivo, “in funzione di un patto di coalizione per il 2014”. A dover giudicare sulle azioni del governo “è come sempre il Parlamento”.

Il Presidente della Repubblica ha lanciato un appello a chi, “il 2 ottobre scorso si è distaccato dalla maggioranza”, auspicando che ciò “non comporti l’abbandono del disegno di riforme costituzionali”.

A B. il Colle vuole imporre di non “evocare colpi di Stato o oscuri disegni”, che ha definito “estremizzazioni che non giovano a nessuno”.

Alle parole dell’abusivo ha risposto Renato Brunetta, Forza Italia. “Constatiamo con sconcerto e amarezza – ha detto – il ruolo di supporto che il presidente Napolitano esercita nei confronti del governo e della sua maggioranza, travalicando il ruolo assegnatogli dalla Costituzione su cui pure ha giurato”.

Interessante questo passaggio: parlare di colpi di stato lo ha definito “estremizzazioni che non giovano a nessuno”. Il termine ‘estremizzazioni’, visto che si può ‘estremizzare’ solo qualcosa di vero, è un’ammissione di colpa piuttosto evidente. Che, ovviamente, nessuno noterà.

Anche noi facciamo i nostri auguri di Natale alle più alte scariche dello Stato:




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