Il ‘loro uomo’: Renzi vuol tassare il sig. Rossi ma non Facebook e Google

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Renzi si dimostra sempre di più l’uomo dei Poteri, quelli che finanziano le campagne elettorali. L’Imu va bene, magari una bella patrimoniale contro quei ‘farabutti’ che si sono comprati la casa, ma la tassa contro i giganti del web quella no, quella non va bene. Perché ‘colpisce l’innovazione’. Come se Google, eludendo le tasse in Italia, facesse ‘innovazione’.

Il concetto è stato successivamente ribadito da Maria Elena Boschi, membro della segreteria Pd con l’incarico delle riforme. Secondo la Boschi, intervistata da Maria Latella per Sky, «la Web Tax è sbagliata perchè limita l’innovazione. Le grande corporations devono pagare le tasse, ma si tratta di provvedimenti da adottare su scala europea». La classica scusa per fare nulla: la lotta all’immigrazione? Va fatta a livello ‘europeo’. Il problema delle merci cinesi? Problema da affrontare in Europa. E via cianciando.

La realtà è diversa: ad oggi, società come Google, non vendendo prodotti ‘fisici’, si avvalgono delle loro sussidiarie irlandesi per non pagare che pochi spiccioli in Italia e negli altri paesi europei. Questo non è sostenibile. Rende la concorrenza con chi non ha vie di fuga, rispetto ai grandi ladri della Globalizzazione, impossibile.

Lo Stato Sociale si basa sulla capacità dello Stato di tassare i grandi gruppi, se questi eludono, lo stato sociale prima o poi, più prima che poi, sarà smantellato.




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