Epidemia di Scabbia a Lampedusa: ma la ‘doccia disinfettante’ è ‘rassismo’

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Palermo – Clandestini in fila nudi – farsi la doccia vestiti è un po’ difficile – in mezzo al cortile del centro di accoglienza di lampedusa per poi essere spruzzati di disinfettante con una pompa. E’ il contenuto di un filmato girato solo due giorni fa dentro al cspa con un telefonino, che il Tg2 manderà in onda in esclusiva questa sera nel’edizione delle 20.30, vendendolo come un ‘filmato shock’.

“Siamo trattati come animali”, commenta un siriano, autore del filmato e intervistato dal Tg2, “uomini e donne subiscono lo stesso trattamento, la stessa umiliazione ogni tre, quattro giorni, per curare la scabbia una malattia che molti di noi hanno preso proprio all’interno del centro”.

Insomma. Il cosiddetto ‘profugo’ ha il telefonino di ultima generazione con il quale gira filmati. E protesta perché lui e i suoi, che nessuno ha chiamato, vengono disinfettati – procedura normalissima – per curare le malattie che ci portano in Italia.

E non poteva mancare la patetica nenia della professionista dell’accoglienza:”Sono immagini che ricordano i lager, che suscitano un forte senso di vergogna e di rabbia a soli due mesi dal naufragio del 3 ottobre che aveva suscitato lacrime e promesse”, commenta il celeberrimo sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini che ha visto il video in anteprima.

Prima, li fanno venire. Andandoli a prendere in ogni dove. Poi, si lamentano se causano epidemie. E non solo, se provi a curarli è ‘rassismo’, perché li fai spogliare. Non una parola, sul fatto che questi girano liberi per le nostre città, e sull’allarme epidemie che questo genera: l’importante è il ‘rassismo’. Finto.




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