Premio ai delinquenti immigrati che hanno studiato

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Dopo la notizia data qualche giorno fa dal neo Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi di un drastico taglio alla Sanità Trentina per 22 milioni di euro, la Giunta in barba a tale decisione che penalizzerà gravemente l’utenza sanitaria, delibera un finanziamento di 6.200 euro per premiare quei 62 detenuti che all’interno del Carcere cittadino hanno “utilmente” seguito un percorso scolastico e formativo (che può essere svolto solo in alternativa a un lavoro).

L’assegnazione della somma (100 euro a detenuto), su proposta dell’assessora Donata Borgonovo Re, tra le cui competenze rientrano anche quelle relative agli interventi per prevenire e rimuovere “stati di emarginazione”  e il futuro “reinserimento sociale e lavorativo”, riguarda in particolare percorsi d’istruzione, formazione e perfezionamento della “lingua italiana”.

Chiaro quindi come il sole chi saranno anche i fruitori di questo “assegno”. Ancora una volta ha prevalso il concetto di “discriminazione” che ha ritenuto , nei fatti, di penalizzare servizi a favore degli italiani per premiare i “delinquenti immigrati”.

CARCERE DI TRENTO




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